Ancora nel 2018 siamo costretti a subire tutto questo

Quest' episodio accade nel Torinese, quando una squadra di nuoto decide di andare a trovare Gabriele figlio di Annarita anche lui componente di essa, a quel punto la mamma del ragazzo decide di organizzare una pizzata. L'unica segnalazione doverosa, che questa donna ha fatto durante la prenotazione al ristorante e' stata quella di dire che fra i ragazzi ce n'era uno che soffriva di celiachia. Il tavolo era stato prenotato per le 20:15 del sabato sera... Arrivati sul posto, precisamente alla Trattoria Casa Amaro, dove i ragazzi si sono seduti educatamente e volevano ordinare subito perché affamati. Quando gli hanno visti accomodare, un tipo barbuto così racconta mamma Annarita ,si è avvicinato a lei e ad un'altra mamma, ed in maniera molto scortese le ha detto: che doveva avvisare in quel gruppo c'erano quattro ragazzi disabili precisamente con la sindrome di Down. La motivazione che le hanno dato è stata quella che il locale era piccolo, ed il sabato sera era pieno, pertanto non sapevano come gestirli. Annarita sconcertata, afferma di non aver mai vissuto una cosa simile e di non aver mai provato un amarezza così profonda, anche perché spiega che i ragazzi non hanno particolari difficoltà, in quanto sono autonomi e mangiano con forchetta e coltello come tutti gli altri,quindi non hanno bisogno di aiuti particolari, sono perfettamente in grado di gestirsi, a tal punto che la serata avrebbero potuto organizzarla anche da soli. Tutto questo, le mamme hanno cercato di spiegarlo anche ai titolari di questo locale, ma senza avere buon esito, in quanto i proprietari hanno continuato ad insistere su questo problema inesistente. Ma la cosa più raccapricciante, è che a questa discussione hanno assistito anche i ragazzi, ovviamente rimanendo ci malissimo, perché in grado intendere e volere. Della gente che era presente in quel locale, anche altre famiglie hanno deciso di lasciare la sala dopo, aver assistito a quella scena. A quel punto Il gruppo, ha deciso di abbandonare il locale con immenso dolore, l'accaduto è rimasto impresso nei loro cuori, anche se poi la serata per loro è continuata. Camminando per le strade di Torino hanno trovato un altro locale che porta il nome: "Le Rondini", dove hanno trovato la giusta accoglienza a tal punto il titolare Vincenzo Tieni, si è meravigliato del racconto di ciò che era accaduto, considerando che i ragazzi erano molto educati e tranquilli e non davano alcun tipo di problema. Mamma Annarita, a quel punto dopo l'accaduto ha pensato di scrivere uno sfogo comprensibilissimo su Facebook, una piazza virtuale dove tutti possiamo dire la nostra, così come ha fatto anche lei. A quel punto sono arrivate anche le scuse del titolare della locanda, che si è giustificato dicendo: che il suo era stato uno scivolone, una frase interpretata male e che non voleva assolutamente mandarli via, anche perché nella tua famiglia ci sono "persone speciali," come li definisce lui stesso. Inoltre afferma, che non voleva arrivare a tanto, ma la sua preoccupazione era solo quella di gestirli al meglio... Così si è giustificato con mamma Annarita nel corso di una telefonata è venuta tra i due, anche i ragazzi hanno accettato le scuse. Un momento nero può capitare a tutti, così questa mamma liquida e considera chiusa la questione. A questo punto mi resta una riflessione: proprio qualche giorno fa cè stata la giornata dedicata alla disabilità, per discuterne, parlarne e quindi affrontarla... Ma dopo questo sgradevole episodio, credo sempre più con convinzione che, la barriera mentale sia quella più difficile da affrontare e superare. Noi non vogliamo essere definiti né eroi, né tantomeno speciali, chiediamo semplicemente IL DIRITTO ALLA NORMALITÀ, di vivere, di andare a mangiare una pizza senza spaventare nessuno. È vero che le frasi infelici e dolorose, le sentiamo spesso, rivolte alle nostre diverse condizioni: i vari poverino, ma che peccato ecc... Mi rivolgo soprattutto a chi è  a contatto con il pubblico, ve lo chiedo per favore cercate di evitare questo linguaggio che taglia più di un coltello. Siamo davvero stanchi, che ancora oggi nel 2018 la diversità spaventa ancora così tanto e non ci si renda conto che ognuno di noi può avere una sua bellezza, sensibilità, che nessuno ha il diritto di offendere solo perché si crede perfetto.

Spunti da: https://www.corriere.it/cronache/18_dicembre_02/ragazzi-down-cacciati-pizzeria-non-sappiamo-come-gestirli-ec49a696-f61a-11e8-965d-a4607dea17f7.shtml

Floriana Salvagione 
Prodotti più venduti
- € 12,08
€ 120,78 - € 12,08

€ 120,78 € 108,70

- € 4,64
€ 46,36 - € 4,64

€ 46,36 € 41,72

- € 5,12
€ 51,24 - € 5,12

€ 51,24 € 46,12

- € 6,22
€ 62,22 - € 6,22

€ 62,22 € 56,00

- € 1.152,32
€ 1.672,32 - € 1.152,32

€ 1.672,32 € 520,00

- € 11,96
€ 119,60 - € 11,96

€ 119,60 € 107,64

Iscriviti alla nostra newsletter