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Turismo accessibile dopo Covid-19

Intervisto per disabiliabili.net Davide Cavassa titolare dell’agenzia viaggi Mondi Paralleli. Esponente storico delle agenzie viaggi del canavese ed esperto anche di turismo accessibile.

Davide come sta andando dopo la riapertura post Covid-19 il turismo per disabili?

Cosa vuole che le dica, per i mesi estivi forse, sull’onda dell’entusiasmo della riapertura ha visto qualche prenotazione ma sfortunatamente nessuna per disabili e fra i normodotati solo e limitatamente per le aziende che hanno sempre fatto solo business-travel e turismo locale. Sul finire dell’estate e senza notizie certe sulle riaperture definitive delle frontiere specialmente per i paesi cosiddetti covid-free Seycelles, Maldive, etc. 

Paesi Covid free mi spiega cosa significa? 

Certamente, Paesi in cui sono stati segnalati pochi casi di contagio. 

Quindi Paesi che potrebbero essere ben venduti e remunerativi per le agenzie perché non si vendono?

Manca la possibilità di vendita perché le quarantene obbligatorie al rientro inibisco le partenze stesse. Chi vuole sognare e vivere mete lontane non vuole certo tornare sottoponendosi a tampone ed a eventuali quarantene.

Solo questo?

No, un’altra grande barriera operativa sono le difformità a livello regionale che creano barriere impossibili da valicare. 

Ci fa un esempio?

La Sardegna da venerdì 11 c.m ha emanato un decreto secondo cui chi entra nell’isola deve certificare con tampone la propria negatività al virus. Immaginate che problemi ci sta creando una limitazione del genere in un posto appetibile come la nostra bellissima Sardegna. Poi che dire degli italiani che decidono di partire per Spagna, Croazia, Malta e Grecia sono obbligati ad avere un tampone negativo al rientro. Però chi si reca in Francia che ha molti più contagi non ha limitazioni. Tutto il contrario di tutto. 

L’Italia ha cercato di agevolare il vostro lavoro?

Bevilacqua le rispondo senza fare polemica ma portandole un singolo esempio semplicissimo. I nostri vicini di casa, gli svizzeri hanno creato un “corridoio diretto” per arrivare in Egitto sia per turismo normodotati che disabili, che per lavoro. In Italia non è stato creato nulla, immobilismo più totale non è stato creato niente. In più si procede a vista. Ogni mese il decreto del Ministro Speranza viene rinnovato, senza certezze.

A livello di sovvenzioni che aiuti avete avuto?

Lo stato ha stanziato 600 euro per tutti i possessore di partita Iva poi hanno creato un fondo sul fatturato del mese di aprile 2019 rispetto allo stesso mese del 2020 e hanno integrato in percentuale in base al fatturato con percentuali dal 10 al 20% capirai aggiungo... Poi circa un mese e mezzo fa, hanno approvato un decreto che sarebbe l’ampliamento dei mesi non solo ad aprile ma anche nel periodo marzo-luglio.

Per il turismo accessibile? (Apre le braccia sconsolato.. tante promesse disattese).

Cosa le devo dire Bevilacqua manca praticamente tutto. Ricettivi senza pedane, porte strette, bagni non a norma, scivoli inesistenti, agevolazioni fiscali praticamente nulle, direi che siamo messi veramente male, all’estero e tutta un’altra questione ma…. Noi lavoriamo nel nostro Paese e qui…funziona tutto poco…almeno per ora. Speriamo che veramente qualcosa cambi. 

Paola Maria Bevilacqua