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Tempo di Vacanza, di Mare e... di spiagge accessibili: alcune riflessioni.

CIAO TIZIANA, LO STESO ARTICOLO è STATO PUBBLICATO IL 6 GIUGNO ORE 15 CAMBIA SOLO L'IMMAGINE. PREPARANO DEGLI ALTRI. GRAZIE CIAO.

Renato.

Finalmente dopo un mese di maggio piovoso, giugno sembra finalmente aver portato il bel tempo, il caldo ed il sole. Questo periodo è il tempo delle vacanze, del riposo, del mare o della montagna. Tuttavia c’è una situazione che non va mai in vacanza e non si riposa: la disabilità. La disabilità è un lottare quotidianamente contro le barriere architettoniche, le barriere culturali, le barriere sociali e la burocrazia. Tutto ciò non fa che fiaccare continuamente le persone, determinando spesso un peggioramento della qualità della vita. Oltre alle difficoltà personali dovute alla disabilità in sé e per sé, bisogna combattere contro l’altro.  Eppure ci vorrebbe poco. Che alcuni che non hanno e non soffrono di determinati problemi non ci pensano, sottovalutando e tralasciando la disabilità è grave tanto quanto chi lo fa volontariamente. Oggi si sa, si ha conoscenza di determinate problematiche eppure ancora le città non sono a norma e l’estate spesso mette in evidenza tutti queste noncuranze. Dai parcheggi ai marciapiedi, dalle strutture ai vari servizi la lista è e sarebbe lunga, pertanto mi limito al cuore e alla motivazione di questo articolo.  Oggi c’è un termine in voga: spiagge accessibili. Tutte le spiagge dovrebbero essere accessibili, addirittura quelle che non rispecchiano certi canoni non dovrebbero nemmeno aprire. E in questi giorni, proprio per garantire l’accessibilità a tutti, è nato “Ecospiagge”, in pratica un marchio di qualità che viene rilasciato alle strutture accessibili, sostenibili ed inclusive. Quelle spiagge che possono insomma ospitare tutti e senza difficoltà come le persone con disabilità, gli anziani, le persone con problemi di mobilità e le famiglie con bambini piccoli. Ma Ecospiagge è un modo per indicare anche quelle spiagge e strutture balneari che rispettano l’ambiente. Ecospiagge, nelle persone di esperti di legambiente, si propone pertanto di visitare le strutture aderenti verificando che queste siano idonee, nel rispetto cioè dei parametri previsti dalle leggi e dalle normative. Il marchio diventa cosi una garanzia in quanto viene assegnato a tutti quegli stabilimenti balneari che si saranno impegnati nell'adozione di misure di sostenibilità ambientale e di strumenti che garantiscano adeguati standard di accessibilità e di ospitalità per le persone con disabilità, gli anziani, le famiglie con bambini piccoli e anche le persone con intolleranze alimentari, in quanto negli stabilimenti spesso si viene anche ad usufruire di cibo, tramite bar e ristorazioni varie.
E’ questo un modo importante di valorizzazione ed una vera e propria guida per tutti quelli che vogliono andare in spiaggia senza avere difficoltà.  Andando sul sito di ecospiagge, http://www.ecospiagge.it/, potrete vedere gli stabilimenti aderenti in modo tale da organizzare al meglio le vostre vacanze che siano brevi o lunghe.

Inoltre, su questa scia, la regione Toscana ha approvato una legge che impone a tutte le strutture turistiche balneari alcuni fondamentali obblighi per tutelare le persone con determinate disabilità e di adeguare le proprie strutture. Andando in dettaglio per quanto riguarda gli stabilimenti balneari, il regolamento indica i requisiti e servizi minimi che ogni spiaggia deve avere per poter aprire.

Questa legge regionale ed Ecospiagge e sicuramente altri enti e servizi sono un ottimo punto sia di partenza che di riferimento per quanto riguarda l’accessibilità dei stabilimenti e una tutela maggiore dell’ambiente e può fornire spunti anche per altre regioni, perché come il lavoro è un diritto e un dovere per tutti, lo è anche il riposo. Ed è giusto e fondamentale garantirlo a tutti.

Tiziana Scotti