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Posti incantevoli da visitare

13/09/2018 - AUTORE: Martina Zardini

La nostra estate è stata funesta. Abbiamo subìto, come tutti, le intemperanze del meteo che ci ha fatto fuggire dalla montagna per il freddo. Ho avuto un infortunio alla mano destra a inizio luglio, che ancora devo guarire del tutto e che mi ha rovinato i pochi giorni di mare da godere con il mio nipotino. Nello stesso periodo ci hanno tamponato la macchina in un parcheggio, un danno di migliaia di euro ed è stata dal carrozziere per molte settimane, riducendo i nostri spostamenti esponenzialmente, perché l’auto di cortesia era molto scomoda per me. Steso un velo pietoso sulle vicissitudini che toccano a tutti ma che a noi disabili ci rendono la vita ancor più difficile, sono riuscita ad andare a far visita ai mie genitori anziani per pochi giorni.

Il periodo è corrisposto con il nostro anniversario di matrimonio e al ritorno ci siamo concessi una fermata in un luogo stupendo, vicino a Verona, noto per la sua bellezza e per la sua vocazione all’ospitalità: Valeggio sul Mincio e Borghetto.

Borghetto è un frazione di Valeggio sul Mincio, entrambi i posti sono immersi nella natura. Una natura spontanea e fertile per il clima e la vicinanza al fiume Mincio. Una natura lavorata dall’uomo che l’ha resa ancor più redditizia traendo da essa ortaggi e frutta, vigne per l’ottimo vino prodotto e infine, valorizzata nell’orto botanico del “Parco della Sicurtà” dove sono piantate centinaia di varietà di piante e fiori di ogni genere. La zona è nota anche per i resti archeologici risalenti al tardo Medio Evo. Gli Scaligeri e i Visconti hanno lasciato qui ponti e castelli. Ci sono attrazioni di ogni genere, a Borghetto si entra a piedi o ruotando (nel mio caso) le biciclette possono entrare solo se portate a mano. Si parcheggia all’esterno, noi non abbiamo trovato parcheggi per disabili ma tutti a pagamento. Un cittadino del posto, vedendoci in difficoltà, ci ha indicato una strada limitrofa con dei parcheggi gratis, lì c’era un posto dedicato ai disabili.

Borghetto è stata trasformata - dalla fine degli anni ‘50 - da borgo contadino, con tanti mulini (visto che è costruito sopra le rapide del Mincio) a luogo dedicato alla ristorazione. In ogni angolo ci sono ristorantini tipici e bar. Ma anche negozietti con produzioni artigianali e viottoli molto curati dove è facile passeggiare anche per chi sta in sedia a rotelle. L’assenza di automobili e altri mezzi di locomozione fa veramente la differenza. Tutto è estremamente curato e sembra di vivere in un quadro dei maestri impressionisti di fine 1800.

Ci siamo fermati a mangiare in un ristorante che era una bottega di prodotti tipici, il suo nome “La vecchia Bottega di Borghetto”. Abbiamo chiesto per un bagno disabili e ci ha accompagnato a vederlo il proprietario del ristorante, orgoglioso di avere un bagno adeguato. Con la scusa ha chiesto anche se il bagno fosse funzionale e io gli ho dato delle indicazioni. In effetti qualche problema c’è per gli avventori disabili, e questi problemi sono dovuti al fatto che la struttura è caratteristica e poco adattabile alle esigenze di un portatore di handicap motorio. Il ristorante si propone ‘volutamente’ come un vecchio negozio, bellissimo come presentazione ma poco funzionale per chi deve combattere anche con piccoli dislivelli. L’antico mattonato e le soglie a più livelli lo rendono poco agevole. Si è immersi in un’atmosfere di altri tempi, con il bancone da salumiere fronte porta e in bella vista i famosissimi tortellini di Valeggio, prelibatezza locale. Per arrivare al bagno, che è sul retro, bisogna superare due salette da pranzo deliziose, e infine superare una pedana un po' ripida. Il bagno disabili coincide con il bagno degli uomini (personalmente lo trovo poco indicato per l’igiene). Il water si presenta con un rialzo elevabile e centrato rispetto al perimetro del bagno, con maniglioni insufficienti. Mancante di doccetta. Con mio marito al seguito riesco a fare ogni trasferimento ma un carozzato da solo non avrebbe potuto fruirne. Abbiamo dato indicazioni per fare delle semplici modifiche che lo renderebbero più agevole. Per es. spostare verso destra il water (vedendolo di fronte appena si entra) per permettere alla sedia a rotelle di accostarsi al water, water che andrebbe cambiato per metterne uno ad altezza 45/50 cm da terra e spostato dal muro dietro di almeno 30 cm. Andrebbe applicato un maniglione sulla parete a sinistra del water ad altezza 80 cm da terra. Sotto il quale si potrebbe mettere la doccetta per il bidet. Il lavabo potrebbe essere più piccolo e angolare per recuperare spazio, lo specchio dovrebbe essere orientabile. Tutti i mobiletti interni tolti e sostituiti nella funzione da altri collocati in alto, appesi al muro dal minimo di 90 cm da terra al livello massimo dell’utilissimo appendi abiti. Il bidone della spazzatura potrebbe essere messo fuori dalla porta per non togliere ulteriore spazio di manovra. La rampa dovrebbe essere resa più dolce allungandola. Piccole accortezze che senza tante spese potrebbero dare a tutti la possibilità di vivere questo bel ristorante.

Al di là delle indicazioni per il bagno, il ristorante “La vecchia Bottega di Borghetto” è un posto davvero accogliente e con del personale solare e gentilissimo. Si mangiano i tortellini più buoni che il mio palato ricordi e vi consiglio vivamente di andarli a provare. Finito il pranzo velocemente, abbiamo girato con piacere i vicoli di questo stupendo posto da favola. Un ricordo prezioso che conserverò nel cuore.

Vi consiglio di andare, vale proprio la pena.

Martina Zardini