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Cosa non farebbe una madre per rispettare i diritti del proprio figlio

Sappiamo bene che fin da quando veniamo al mondo, sempre la mamma per prima a prendersi cura di noi in un modo che mai nessuno sarà capace di fare… Questo accade ancor di più quando si ha un figlio diversamente abile, le attenzioni e le cure si moltiplicano a dismisura. La signora G. A. la chiameremo così per tutelare la sua privacy, viene da Torino ma è originaria di Bari, un paese della Puglia. Ogni anno, ama passare le vacanze proprio nel suo amato quartiere, per rimanere legata alle origini, la sua terra. Quest’esperienza però le piace farla in compagnia di suo figlio, che ha una disabilità sulla quale non abbiamo alcuna informazione. Questa mamma, continua dicendo: “È dallo scorso anno, che abbiamo scelto il lido comunale Pane e Pomodoro per trascorrere i nostri giorni di spensieratezza. La spiaggia è perfetta, attrezzata, per accogliere persone con disabilità, l'acqua è bassa, che sembra una piscina, quindi è molto facile poter entrare in acqua autonomamente con la sedia job, anche se io per fortuna ho l'aiuto dell'educatore che ci accompagna da Torino. È possibile raggiungere questo lido comunale anche a piedi , motivo per cui è molto frequentato da turisti, che non sono automuniti e non hanno voglia di prendere i mezzi pubblici. Per accogliere cittadini e turisti, il Comune ha deciso di mettere a disposizione sette sedie job il modo totalmente gratuito, sulle spiagge pubbliche attrezzate, a cominciare proprio da Torre Quetta e Pane e Pomodoro. Nel lido che si trova di fronte a parco Perotti, è presente uno spazio riservato ai disabili; con pedana e due sedie adatte per fare il bagno, di cui una è stata affidata ad una società che ha vinto l'appalto per effettuare il servizio di salvataggio in mare con i bagnini (attivo ogni giorno dalle 10:00 alle 18:00) l'altra ce l'hanno in gestione i volontari della Scuola cani salvataggio nautico, che offrono l'accoglienza insieme agli amici a quattro zampe, tutte le domeniche dalle 8.00 alle 12.00 e dalle 17.00 alle 19.00. Per fare in modo che il servizio fosse attivo anche la domenica grazie ovviamente all’aiuto dei volontari con i cani, la polizia locale ha deciso, che nei giorni festivi che le sedie job devono restare a disposizione dei ragazzi e di coloro che ne hanno bisogno, oltre alle 18.00. I diverbi sono iniziati la metà della settimana scorsa, afferma la signora quando i bagnini ci chiesero di restituire le sedie già dalle 17:30 e sapete perché? Questi bei giovanotti volevano usare la sedia come carriola per trasportare i loro attrezzi di salvataggio…Roba da non crederci, a testimoniare l’uso inappropriato ci sono le foto scattate dagli stessi utenti. Inoltre vorrei precisare che tutto questo è stato fatto alla presenza dalla polizia locale, che controlla la spiaggia dai furti. Tale comportamento può causare un danno alla città, oltre che a livello economico, visto che il comune per ogni sedia ha speso €700, (questo è il costo di ogni singola job). Domenica scorsa hanno persino negato la sedia ai volontari della Scuola Cani, fino a quando non mi sono decisa a chiamare i vigili e carabinieri afferma la donna, visto che i bagnini, sono arrivati a chiedere i documenti, sia a me che al mio educatore, richiesta che non avevano mai fatto prima di quel momento. Alla fine ci hanno concesso la sedia, ma il giorno successivo l’abbiamo trovata inspiegabilmente rotta visto che mancava un perno. Successivamente la sedia è stata riparata, ma sul caso il comandante della polizia locale Michele Palumbo, ha avviato le opportune indagini. Intanto la signora con suo figlio andranno a Torre Quetta per trascorrere le loro vacanze. Non ci sono parole per descrivere gesti simili, è inaccettabile il comportamento dei dipendenti di questo stabilimento balneare... I volontari, il comune e la polizia locale, si sono prodigati tanto per far sì che le persone con disabilità, insieme alle loro famiglie potessero trascorrere giornate di spensieratezza e di divertimento, facendo in modo che ci fossero tutti gli ausili che servono per aiutarli negli spostamenti... Non trovo affatto giusto che per colpa di persone prive di sensibilità, un disabile deve rinunciare a farsi un bagno in più. Speriamo vivamente che questa situazione si possa ben presto risolvere nel migliore dei modi e che questa mamma, insieme a tanti altri utenti, non siano costretti a rinunciare alle comodità che questo lido offre.

Spunti: https://bari.repubblica.it/cronaca/2019/07/10/news/bari_sedia_a_rotelle_pane_e_pomodoro-230844458/

Floriana Salvagione