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Settembre un mese ricco di buoni propositi

 Le vacanze sono finite, almeno per la maggior parte degli italiani ed il ritorno alla quotidianità porta con sé anche un bilancio su ciò che l'estate vi ha lasciato. Settembre è tutto un ricominciare. Anche se per qualcuno è considerato il periodo dell’anno in cui finisce qualcosa, per i più positivi è invece l’inizio di qualcosa di nuovo, infatti è considerato anche il mese della rinascita.  Settembre che per molti segna la linea di demarcazione tra la fine della bella stagione con vacanze annesse e il ritorno alla normalità. Le ferie per molti italiani sono ormai un nostalgico ricordo e a rimarcare la fine del relax estivo  Ricominciare a studiare, ricominciare a correre, ricominciare a leggere, ricominciare a mangiare sano. Maggiore determinazione e obiettivi ben precisi. Settembre, poi, è certamente il mese dell’inizio della scuola. Quanti ricordi legano ognuno di noi, quando la spensieratezza era il brivido del momento e gli unici problemi da risolvere erano i compiti da fare a casa. Ogni inizio di ciclo scolastico portava con sé tante speranze e crescere, in quel momento, era ciò che si desiderava di più. Ma settembre ci attende anche molta frutta,  Non solo uva, fichi e lamponi. Sulle nostre tavole arrivano anche i più “esotici” - ma in realtà italianissimi – kiwi e fichi d'India. Per i funghi e i tartufi, poi, è un trionfo. Ma il cactus da cui nasce il fico d’India non ha origine mediterranea, e nemmeno indiana, nonostante il nome: la sua provenienza è centroamericana, ma, come ben sappiamo, quei litorali inizialmente furono scambiati per ‘le Indie’. Per la precisione è il Messico la patria del fico d’India, tanto che è raffigurato sulla bandiera dello stato. I frutti multicolore del fico d’India sono tra i più belli che la natura offra. Arancione, magenta, verde, bianco, giallo, rosso. Ma in linea di massima possiamo affermare che tutti questi frutti sono ricchi di vitamine, in particolare C. Inoltre, sono noti per l’alto contenuto minerale, soprattutto calcio e fosforo. Il fico d’India permette di fare una scorpacciata di antiossidanti, ed è inoltre un ottimo frutto depurativo.  Quindi per gli esperti ideale per il rientro dalle vacanze. Inoltre, sono ricchi di pectine e mucillagini, che hanno un ottimo effetto sullo stomaco: sono calmanti in caso di dolori e bruciori, e blandamente gastro-protettivi. Tendenzialmente si ritiene che tale frutto contenga molti zuccheri, considerando la loro essenza particolarmente dolce. La realtà però è ben diversa, considerando 50 kcal per 100 gr. A dire il vero il fico d’India può aiutare l’organismo ad assimilare un maggior quantitativo di grassi e zuccheri. Un ulteriore aiuto in fase di dieta dunque, con svariati studi che ne hanno rivelato l’utilità in caso di diabete mellito. Guardando ai sali minerali presenti, è bene sottolineare la presenza di fosforo, calcio e potassio. Sul fronte vitamine invece si trovano soprattutto la C e la B3. In Sicilia ci sono più di 8.300 ettari di coltivazione con circa 920.000 quintali di raccolto. La coltivazione di fichi d'india sta lentamente prendendo piede, sostenuta dal crescente bisogno di piante resistenti alla siccità, a suoli degradati e a temperature più elevate. 

Il fico d’India è una pianta di facile coltivazione e poco esigente di cure. Il fico d’India ama i luoghi soleggiati e riparati dal vento ed ha bisogno di sole.  Necessita di annaffiature regolari nella fase d’impianto, scarse durante i periodi di forte siccità. In genere si accontenta della sola acqua piovana. La raccolta dei frutti maturi viene fatta scalarmente nei mesi di luglio e agosto o ottobre – novembre, preferibilmente di primo mattino indossando guanti di protezione.