Hai diritto all' IVA al 4%
Servizio Clienti (+39) 055.36.05.62

Ryan O'Connell, giovane americano, racconta in chiave comica il suo essere gay e disabile

Ryan O’Connell è nato con una paralisi cerebrale in forma lieve, che non lo ha mai costretto sulla sedia a rotelle. Tuttavia, la sua coordinazione motoria è un po’ scarsa, tanto da risultare evidente per chi lo circonda. Inoltre è gay, e sappiamo bene come ancora oggi questo possa rivelarsi uno stigma.

Come la maggior parte delle persone disabili, anche O’Connell ha dovuto superare momenti difficili, ha cercato l’amore online ed è arrivato addirittura a fare uso di droghe. Fondatore di un proprio blog in cui dare sfogo ai pensieri, inizialmente Ryan ha nascosto la sua omosessualità e la disabilità cerebrale ma in un giorno di Gennaio decide di fare “coming out” con un post intitolato “Coming Out of the Disabled Closet”.

Insicuro per questa sua doppia diversità, all’età di 20 Rayan è stato investito da un’auto. Le conseguenze dell’incidente non sono state gravi ma, da quel momento in avanti, l’incidente è diventato la causa “ufficiale” della sua andatura claudicante e della sua goffaggine nei movimenti, potendosi quindi risparmiare il dover spiegare la loro causa reale. Rendendosi conto che, grazie a questa versione dei fatti, la gente ha cominciato a guardarlo in maniera positivamente diversa, il giovane O’Connell ha deciso di raccontare la sua storia in I’m Special: And Other Lies We Tell Ourselves (ndr. Sono speciale: e altre bugie che raccontiamo a noi stessi), un libro autobiografico, pubblicato nel 2015, che ha colpito l’opinione pubblica. Jim Parsons, il famoso Sheldon Cooper di The Big Bang Theory, è rimasto folgorato da questa vicenda e ha immediatamente proposto al ragazzo di trarne una serie tv.

Ne è nato Special, uno show davvero particolare: è caratterizzato da 8 episodi di circa 15 minuti l’uno, ma talmente densi da offrire uno spunto per guardare alla disabilità in maniera diversa, lasciando da parte la compassione e dando via libera ad una vena di comicità che lascia sorpresi.

A tal proposito Ryan riassume così il suo successo:

“Per me, mettere un personaggio gay disabile in TV è la cosa più importante, perché così potremmo aiutare tante persone a non rinnegare se stessi”.

Infatti rivolgendosi al suo pubblico dice:

“A qualsiasi persona gay e a chi non segue lo stampo di una società discriminante. Non mi interessa più nulla delle mie diversità, non ho più nulla da nascondere e ora posso fare quello che voglio. Voglio dire, quando non ci si accetta la strada è sempre più difficile. Lo è davvero. Puoi provare a negarlo, puoi dire non hai bisogno di nessuno e non hai bisogno di parlarne, ma stai solo ignorando la parte più importante della tua vita. Te stesso”.

La serie tv Special è disponibile su Netflix anche in lingua italiana; io l’ho divorata e spero di poter vedere presto una seconda stagione, ma soprattutto, che il successo crescente di serie tv che trattano simili argomenti faccia sì che quest’ultimi smettano di essere considerati di nicchia o, addirittura, tabù.

Flora Iannaci