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Rispondiamo al male con l'amore e la luce di Cristo

Cosa disse Gesù prima di morire in Croce? Padre perdonali perchè non sanno quello che fanno. Anche noi dobbiamo ripetere le parole di Gesù al Padre perdonaci perchè non sappiamo quello che facciamo, che diciamo che pensiamo, brancoliamo nel buio come il cieco che ha guarito  Gesù nel vangelo. Questo cieco era nel buio fisico ma Gesù fa comprendere ai dotti e ai superbi che la cecità spirituale e mentale è peggio di quella fisica.
Gesù ha compassione di un cieco e lo guarisce fisicamente, non lo incolpa della sua malattia, non guarda le sottigliezza cioè il giorno in cui lo va a guarire ma guarda la sofferenza e il suo cuore; ma Gesù non fa nulla a caso questo gesto che fa mentre lo guarisce fisicamente è per chiedere al Padre spiritualmente che tutti possano essere guariti dalla cecità della volontà umana che non ci fa vedere i nostri difetti ma solo quelli degli altri, non ci fa vedere quanto siamo attaccati alla consuetudine della vita, alla casa, ai vestiti, al cibo, ai soldi, al lavoro e alla nostra libertà tanto che in questo momento storico che veniamo deprivati dalle nostre certezze materiali cosa accade? Ci disperiamo e angosciamo per il futuro e perdiamo la speranza se non abbiamo una fede forte crolliamo emotivamente.


Gesù condanna anche Il pensare di vedere e di aver capito tutto, cioè la superbia il consideraci perfetti e onnipotenti dice ai farisei se tu dici di vedere allora sei cieco se pensi di essere onnipotente intoccabile sei cieco se invece ammetti la tua nullità e la lotta che fai per ascoltare, chiedere perdono, capire i propri limiti che non siamo noi a gestire la nostra vita, non siamo noi onnipotenti non siamo noi Dio allora l umiltà di permetterà di vedere, di pregare essere ascoltato e guarito dentro

Vogliamo essere luce per gli altri senza chiedere di essere per primi guariti noi dalla parola di Gesu',parola che diventa luce nelle nostre menti perchè ci fa comprendere il modo in cui comportarci, il modo di pensare agire e reagire.
La verità è che questo momento di sofferenza e privazione generale è anche momento di guarigione per molti, momento per mettersi in discussione la caudicità della vita, per capire laddove arriva il nostro egoismo.
Allora invece di avere pensieri e azioni terribili potremmo iniziare a comportarci in modo del tutto diverso riflettendo su chi le privazioni e le sofferenze le porta tutti i giorni della sua vita orientando la mente in pensieri altruistici e positivi, nella lettura che eleva la mente, nelle meditazioni e preghiere che ci portano ovunque fuorchè dentro casa anzichè nella tv e nei videogiochi, nel esercizio, nel apprezzare di piu' il cibo che abbiamo, la casa e la famiglia. Possiamo parlare di piu' confrontarci di piu' amarci e aiutarci di piu'
La via per combattere ogni forma di male che ammorba il nostro mondo non è il male ma è l' amore, quello stesso amore che per Gesù è stato ed è chiodo per riparare le ombre dell'anima nostra.

Tiziana Scotti