I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Informazioni
Hai diritto all' IVA al 4%
Servizio Clienti (+39) 055.36.05.62

«La dolce vita» e altri classici del cinema rivisitati con attori disabili

22/02/2019 - AUTORE: Renato Coppini

Ve la ricordate la scena del film «La dolce vita» di Federico Fellini in cui Anita Ekberg invita Marcello Mastroianni a entrare nella fontana di Trevi? Cosa succederebbe se il protagonista fosse in sedia a rotelle? Oppure, che esito avrebbe la sfida tra banditi in un film western di Sergio Leone, se entrambi i protagonisti del duello fossero attori con disabilità, uno con la mano tremante, l’altro in carrozzina? Un cortometraggio, dal titolo «Se il mio film avesse le ruote. Storia del cinema in carrozza a rotelle», proverà a ricostruire, attraverso la rivisitazione di alcune scene celebri della storia del cinema, cosa sarebbe accaduto se al centro della narrazione, invece di protagonisti normodotati, ci fossero stati attori con disabilità. Per realizzarlo è stata lanciata una campagna di crowdfunding su una piattaforma di finanziamento dal basso. Si può sostenere l’iniziativa fino al 4 marzo (a questo link al promo del cortometraggio).
Abilissimi protagonisti
Gli interpreti del cortometraggio saranno gli «abilissimi protagonisti» che hanno seguito il percorso didattico e filmico rivolto alle persone con disabilità residenti in Emilia Romagna, ideato e realizzato dalla casa di produzione cinematografica bolognese Zarathustra Film di Fabio Donatini insieme alla Pro loco di Casola Valsenio. La realizzazione del cortometraggio è l’ultima tappa dell'iniziativa di formazione cinematografica, durata due anni, cui hanno partecipato gratuitamente 15 persone con disabilità. I partecipanti, attraverso quattro workshop teorico-pratici tenuti tra il 2017 e il 2018 da professionisti del settore - registi, sceneggiatori e altri -, hanno potuto conoscere tutte le fasi di sviluppo di un progetto cinematografico, dalla scrittura alle tecniche di ripresa e recitazione, fino alla realizzazione di un prodotto filmico.
Far sorridere e riflettere
«L’idea di un percorso formativo è nata parlando con un mio amico interessato al mondo dell’audiovisivo, colpito all’improvviso da una malattia che comporta disabilità motoria - racconta il regista Fabio Donatini -. Siamo riusciti a fare questi quattro corsi base gratuiti, grazie a eventi organizzati per raccogliere fondi e al sostegno di realtà private e fondazioni». Ora è arrivato il momento di mettere in pratica le conoscenze acquisite. Per realizzare il cortometraggio, gli «abilissimi protagonisti» hanno pensato al crowdfunding, chiedendo l’aiuto di tutti per completare il budget per le spese di produzione. Stanno già riscrivendo, in chiave ironica, scene famose della storia del cinema che vedono protagonisti attori con disabilità. «L’intento del cortometraggio è far sorridere e, allo stesso tempo, far riflettere sulle troppe barriere che ancora deve affrontare chi ha una disabilità - sottolinea Donatini -. Lavorare insieme, persone con disabilità e normodotate, ciascuna con le sue capacità, è stato un arricchimento reciproco».
FONTE: https://www.corriere.it/salute/disabilita/19_febbraio_20/dolce-vita-altri-classici-rivisitati-attori-disabili-eb53b9b2-34f8-11e9-a845-d3acccda3e12.shtml