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Hammamet il film

Ho appena finito di vedere "Hammamet". Tralasciamo l'immensa bravura di Favino nell'interpretare Craxi, non parliamo degli errori che ha commesso Craxi, che ormai è noto, non è stato il solo a commetterli.
Voglio parlare, che poi è il senso e la parte centrale del film, del Craxi uomo, del Craxi e il grande rapporto con la figlia Stefania, il rapporto con il nipote che soprannomina "Il Generale", la grande raffigurazione sulla spiaggia fatta dal nipote, riguardo quello che avvenne a Sigonella durante il Governo Craxi. Quello che mi ha colpito di più del film, è stato il rifiuto categorico di Bettino, anche se in fin di vita, del ritorno in Italia poiché sino alla fine, giusto o sbagliato che sia, è stato coerente nel non voler tornare in Italia neanche da morto, in quanto come lui sosteneva non dovevano condannare soltanto lui, ma anche tutti gli altri che hanno ricevuto i finanziamenti come lui…

Le uniche cose, a mio avviso, che mancano in questo film sono due:
l'interrogatorio di Antonio Di Pietro, e lo storico discorso che fece Craxi alle camere, per far comprendere, soprattutto a noi giovani tutta la storia in merito, sarebbe stato essenziale far vedere questi due importantissimi passaggi della storia italiana. Per il resto, nel complesso il film racconta una vicenda lurida sin dall'inizio, che ebbe la fine che ha desiderato Craxi, non so dirvi se l'Italia fu ingiusta con lui, ma aldilà di tutto è una vicenda che fa riflettere, ed invito i miei coetanei ad approfondirla, anche per comprendere meglio la politica odierna, che poi del resto, non è cambiata molto rispetto a quegli anni.

Nele Vernuccio