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Dopo Io sono Mia dieci curiosità e video per ricordare Mia Martini

13/02/2019 - AUTORE: Riccardo Merelli

Ieri sera è andato in onda su Rai1, e da oggi sarà in vendita in tutte le edicole, Io sono Mia, film che racconta la storia di una delle più grandi interpreti della musica italiana, Mia Martini. Ad interpretare in maniera eccelsa il ruolo di Mia, Serena Rossi che il nostro sito ha intervistato per voi durante l’ultimo Festival di Sanremo. Trovate qui la videointervista. Questo articolo vuole essere una nuova occasione per ricordare questa straordinaria artista attraverso alcune curiosità artistiche la riguardano. Mia Martini ha ottenuto nel corso della sua carriera un grande successo anche all’estero, sopratutto in Germania e Francia. In quest’ultima nazione si è esibita in location prestigiose come l’Olympia al fianco di Charles Aznavour che si innamorò perdutamente della sua voce. Mia ha inciso brani in italiano, veneto, calabrese, napoletano, romanesco, inglese, francese, spagnolo, portoghese, tedesco e greco.Tanti gli autori che hanno voluto comporre per la sua voce nel corso degli anni tra loro: Claudio Baglioni, Biagio Antonacci, Dodi Battaglia, Lucio Battisti, Gianni Bella, Dario Baldan Bembo, Franco Califano, Riccardo Cocciante, Giancarlo Bigazzi, Paolo Conte, Mimmo Cavallo, Bruno Lauzi, Fabrizio De André, Francesco De Gregori, Ivano Fossati, Mango, Enzo Gragnaniello, Amedeo Minghi, Mariella Nava, Enrico Ruggeri, Mauro Pagani, Mogol, Maurizio Piccoli, Shel Shapiro, Umberto Tozzi e Antonello Venditti. In particolare Claudio Baglioni firmò il suo primo album del 1971, Oltre la collina, considerato uno dei migliori dischi mai realizzati da una donne. Un disco coraggioso che affronta temi come la solitudine, il suicidio, la religione, la malattia e la disperazione. Francesco De Gregori invece scrisse appositamente per lei La Donna Cannone nel periodo in cui l’artista si era ritirata dalle scene a causa delle atroci voci che affermavano che Mia portasse jella. A causa di questo allontanamento Mia Martini rifiutò di tornare per incidere il brano. Lo interpreto in seguito in televisione. Nel corso della sua carriera Mia Martini ha rappresentato per due volte l’Italia all’Eurovision Song Contest. La prima nel 1977 con il brano Libera con cui si piazzò al 13° posto, la seconda nel 1992 quando con Rapsodia arrivo quarta. Il suo ritorno sulle scene dopo anni di “auto esilio” imposto per le voci sul suo conto avvenne al Festival di Sanremo 1989. Il brano, Almeno tu nell’universo, era stato scritto per lei da Bruno Lauzi e Maurizio Fabrizio nel 1972, contemporaneamente alla hit Piccolo uomo, ma era rimasto per anni nel cassetto. Dopo Mia Martini lo provinò anche Mietta che, dopo aver ascoltato il provino dell’artista, si rifiutò di inciderlo in quanto ritenne impossibile dargli un’interpretazione superiore a quella della collega. Nonostante il successo di pubblico del brano, Mia si classificò solo nona, ma si aggiudicò per la seconda volta il premio della critica che poi, in seguito alla sua morte, sarebbe stato dedicato alla sua memoria. Nel 1994 presenta controvoglia al Festival di Sanremo un brano in cui non crede molto, E la vita racconta, ma viene scartata. Claudia Mori, ammessa alla gara con Se mi ami, dichiara pubblicamente di essere disposta a ritirarsi dalla kermesse per lasciare il posto alla collega. Il regolamento lo vieta e, in ogni caso la Martini, pur apprezzando il gesto della collega, non avrebbe accettato. Il suo ultimo album prima della scomparsa si intitola La Musica che mi gira intorno ed è un bellissimo omaggio ad alcune delle canzoni dei suoi autori preferiti. Nella tracklist trovano spazio Dillo alla luna di Vasco Rossi, Hotel Supramonte e Fiume Sand Creek di Fabrizio De André, Stella di mare di Lucio Dalla, Tutto Sbagliato baby di Eugenio ed Edoardo Bennato, Diamante di Zucchero, Mimì Sarà di Francesco De Gregori, e La Canzone popolare, La Musica che gira intorno e una splendida versione de I Treni a vapore, tutte di Ivano Fossati. All’interno dell’album anche l’inedito Viva l’amore scritto da uno suoi autori di riferimento, Mimmo Cavallo. Mia aveva già intenzione di incidere altri dischi su questa scia tra cui uno interamente dedicato ad uno degli autori che più amava, Pino Daniele, ed uno dedicato alla musica napoletana (Napoli mia). Due mesi prima della scomparsa, nel marzo del 1995, svela di essere intenzionata a realizzare un disco interamente dedicato alla luna intitolato Canto alla luna (come un brano scritto per lei da Ivano Fossati e contenuto nell’album Danza del 1978). Nel disco sarebbe dovute essere contenute Canto alla luna e le cover di Dillo alla luna, Verde luna, Luna rossa, Blue moon, Luna bianca oltre a due inediti, Alla luna, scritta per lei da Franco Fasano e Luna sciamanna, di Mimmo Cavallo. Nel 1996 era previsto l’incontro in musica con l’altra grande voce della nostra musica, Mina, che Mia aveva più volte definito come la più grande artista italiana. Sarà proprio Mina ad incidere il primo omaggio alla cantante dopo la sua scomparsa, una cover di Almeno tu nell’universo inserita nell’album Pappa di latte. Negli anni successivi anche Elisa realizzerà una versione completamente stravolta di questo brano. Nel corso della sua carriera Mia Martini ha spesso trattato temi considerati scomodi come il suicidio, la tossicodipendenza (La Malattia), l’omosessualità (Uomini farfalla), lo stupro (La Vergine e il mare) e la violenza sulle donne (Donna). Mia e la sorella, Loredana Berté, hanno inciso un solo brano insieme, Stiamo come stiamo, presentato in gara al Festival di Sanremo nel 1993. Loredana dopo la scomparsa della sorella ha scritto e inciso diverse canzoni dedicata a Mia. Tra queste Zona venerdì e Mufida .
FONTE: https://www.allmusicitalia.it/news/mia-martini-io-sono-mia-aneddoti.html

Riccardo Merelli