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Dolori alle ossa

Il dolore alle ossa è una condizione di forte dolenza che si presenta a riposo e durante le attività sportive praticate; è proprio questa la caratteristica che lo distingue dai dolori alle articolazioni e ai muscoli. I quanto mai comuni “dolori alle ossa” sono spesso, specie nelle persone più avanti con gli anni, provocati dalla diffusissima artrosi in cui si osserva la comparsa di un processo degenerativo che interessa inizialmente la cartilagine delle articolazioni per poi coinvolgere progressivamente anche l’osso, la sinovia e la capsula. Il dolore alle ossa è un sintomo che si riscontra in diverse condizioni patologiche e che può presentarsi in forma diffusa o localizzata. Con l'invecchiamento, infatti, la massa muscolare e la densità ossea tendono a diminuire. Ciò predispone a lesioni da usura e a fratture. La sensazione di intorpidimento può dipendere anche da varie malattie infettive, come la comune influenza. Il dolore alle ossa rientra tra i sintomi dell'artrosi, processo degenerativo delle cartilagini che rivestono i capi ossei nelle articolazioni. La sintomatologia dolorosa di quest'affezione di natura cronica è tipicamente aggravata dal freddo-umido, dallo sforzo e dalle posture scorrette. L'artrosi colpisce soprattutto l'anca, il ginocchio, la colonna vertebrale, le mani ed i piedi. Lo sport fa bene. È fuor di dubbio. Mantiene elastici, tonici, in forma. Ma se non lo si pratica con criterio, può anche provocare danni, specie alle articolazioni. Perché se, per certi aspetti, può essere vero che la vita inizia a 40 anni, nel caso dell’attività fisica, non è esattamente così e non tenerne conto significa esporsi a danni quasi certi a livello articolare e muscolare. Gli esperti, riferiscono che neppure i più giovani, d’altro canto, possono ritenersi completamente al riparo da strappi, contusioni o distorsioni accidentali né da più subdole ma altrettanto dolorose infiammazioni da sovraccarico. Le regole di un buon allenamento devono essere apprese e applicate correttamente, ricordando di far precedere e seguire ogni sessione d’esercizio da fasi di riscaldamento e defaticamento/streching, essenziali per evitare strappi e indolenzimenti. In sintesi: lo sport non si improvvisa. Con un’ulteriore avvertenza, soprattutto per chi ha superato i 40-50 anni: gli esercizi più indicati, utili e sicuri, sono quelli che prevedono movimenti fisiologici, ossia gli sport e le ginnastiche più tradizionali.  A volte, il dolore osseo è associato a malattie che compromettono la struttura delle ossa e la loro normale funzione. Tra queste rientrano l'osteoporosi, l'iperparatiroidismo,  il rachitismo, l'osteogenesi imperfetta ed il morbo di Paget. Il dolore osseo può essere causato anche da mieloma multiplo, leucemia, tumori ossei e metastasi neoplastiche. Quindi un prolungato dolore alle ossa, è opportuno una visita medica. Fortunatamente una notevolissima percentuale di casi di “dolori alle ossa” sono invece il frutto di cattive abitudini quali l’eccessiva sedentarietà oppure il perseverare in posture scorrette soprattutto durante i prolungati periodi di tempo trascorsi alla scrivania o durante lo svolgimento di lavori dai movimenti ripetitivi: questi disturbi possono essere facilmente risolti con un minimo di attività fisica e un po’ di attenzione nell’organizzare in modo adeguato la postazione di lavoro e nel concedersi ogni tanto qualche pausa per rilassare la muscolatura.
Infine è bene fare attenzione al freddo e alle correnti d’aria: in estate è necessario evitare gli spifferi e gli sbalzi di temperatura degli ambienti con l’aria condizionata mentre in inverno è buona norma coprirsi in maniera adeguata per evitare che le nostre povere “ossa” siano strapazzate da freddo ed umidità.

Piero