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Bonus baby-sitting – ultime notizie

Si è parlato molto dei baby-sitting e dell'iscrizione a centri estivi. Essendo oramai arrivati al periodo dopo scuola, esclusi tutti quelli che devono sostenere i vari esami di scuola, è bene sapere e capire cosa fare e come muoversi, per evitare di non arrivare in tempo. Questi due bonus, innanzitutto, possono essere richiesti da entrambi genitori, anche se lavoratori, ma poi vi spiegherò meglio alcune tipologie.

In ogni caso, sono stati introdotti questi due tipi di bonus che possono essere richiesti per usufruire dei servizi di baby-sitting, ma anche per l’iscrizione ai centri estivi (utili appunto in questo periodo). Questi bonus possono essere richiesti dai genitori, che lavorano nel settore privato, iscritti all’Inps, in via esclusiva alla gestione separata e quanti sono iscritti alle casse professionali, purché abbiano figli con età fino a 12 anni. Naturalmente, il limite non si applica ai figli disabili gravi ed iscritti alle scuole o presso centri assistenziali.

È possibile ottenere il bonus che può essere speso dal 5 marzo 2020 al 31 luglio 2020 per prestazioni di baby-sitting, oppure per centri estivi fino al 31 luglio 2020, ma, in questo caso, si deve allegare il certificato d’iscrizione. È possibile ottenere fino ad un massimo di 1.200 euro per nucleo familiare anche per più figli, ma sempre complessivamente non superiore a 1.200 euro. Tale bonus verrà erogato dall’INPS sul libretto Famiglia, pertanto, per quanti ancora non l’hanno fatto, devono registrarsi sul sito INPS, quindi, se e quando ottenuto, dovrà essere fatta l’accettazione, entro e non oltre 15 giorni dalla ricezione dell’accoglimento, ma si potrà scegliere di venire accreditato in altre forme ufficiali come su conto corrente, carta prepagata e altro. In ogni caso, dovranno essere dichiarati esattamente i periodi di iscrizione al centro o alla struttura, che devono essere di minimo di una settimana e non oltre la data del 31 luglio 2020, con specificato l’importo della spesa sostenuta o da sostenere. Tutti quelli che però hanno già ottenuto il precedente bonus che andava fino ad un massimo di 600 euro, in questo caso, gli verrà erogato l’importo residuo. 

Ci sono alcune categorie che possono ottenere un bonus di un importo superiore fino a 2.000 euro, ma solo se si è lavoratori dipendenti del settore sanitario pubblico e privato come medici, operatori sociosanitari, tecnici di laboratorio biomedico e di radiologia medica ed infermieri e se si fa parte del personale di sicurezza, difesa e soccorso pubblico che è stato impiegato durante l’emergenza dovuta dal coronavirus.

Come ci sono delle categorie che possono ottenere un bonus economicamente superiore, alcuni, purtroppo, non potranno riceverlo. Queste categorie o persone sono tutti quelli che risultano essere disoccupati o non lavoratori, alla data della domanda o avere altri sostegni per il reddito e, inoltre, non potrà essere usufruito durante gli stessi periodi del rimborso del bonus asilo nido.

Nella richiesta, inoltre, si dovrà indicare la ragione sociale e la partita iva o il codice fiscale ed il tipo di struttura, tra le seguenti:
- Centri e attività diurne (L);
- Centri con funzione educativo-ricreativa (LA);
- Ludoteche (L1);
- Centri di aggregazione sociale (LA2);
- Centri per le famiglie (LA3);
- Centri diurni di protezione sociale (LA4);
- Asili e servizi per la prima infanzia (LB);Asilo Nido (LB1);
- Servizi integrativi o innovativi per la prima infanzia (LB2);
- Servizi integrativi o innovativi per la prima infanzia: spazi gioco (Lb2.2);
- Servizi integrativi o innovativi per la prima infanzia: centri bambini genitori (LB2.3).
Per chiedere tali bonus, la domanda può essere fatta direttamente tramite sito dell’Inps, seguendo le varie indicazioni, autenticandosi ai servizi INPS e quindi richiedere il Pin o lo Spid se non si è già in possesso, oppure chiamando il numero verde 803164 o il numero 06164164, oppure tramite patronato.

Alessandro Cavernicoli