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Alimentazione e integratori alimentari

Il principale compito dell’alimentazione è quello di garantire il fabbisogno energetico dell’organismo. Con questo termine si definisce la quantità di alimenti necessaria per il mantenimento delle funzioni vitali, cioè per reintegrare il dispendio energetico che il ricambio cellulare, il battere del cuore e il circolare del sangue comportano. Mangiare è considerato uno dei piaceri della vita, ma “mangiare bene” non significa solo saziarsi. Consumare cibi buoni e di qualità in un ambiente amichevole, mangiare un po’ di tutto ma in quantità adeguate è infatti altrettanto importante. Gli esperti  consigliano, una riduzione dell’uso quotidiano di sale da cucina per il riequilibrio dei valori di pressione arteriosa e quindi del rischio di ipertensione e di scompenso cardiaco. Va infine ridotto l’apporto di carne e grassi animali perché esiste un’associazione diretta tra un loro consumo eccessivo e il rischio di tumori. In un contesto di ampio dibattito sulla loro reale efficacia e utilità, buona parte dei nutrizionisti concordano sul fatto che gli integratori vengano a buon diritto consigliati nei casi in cui l'organismo abbia un'effettiva carenza di determinati elementi o sostanze: non sono dunque sostanze curative, ma servono a integrare una normale dieta, completandola nei casi di aumentato reale fabbisogno, ma in nessun caso sostitutive di una dieta alimentare variegata. In genere, gli integratori alimentari sono venduti in capsule, compresse, polveri in bustine, flaconcini e simili, e possono contribuire, in base alla loro composizione, a migliorare lo stato di salute e a favorire il regolare funzionamento dell'organismo. Al fine di garantire la sicurezza dei prodotti e la corretta informazione ai consumatori, l'immissione in commercio di un integratore alimentare deve essere preceduta dalla comunicazione (notifica) al Ministero della Salute, che ne valuta la conformità alla normativa in vigore. È possibile consultare il Registro degli integratori notificati direttamente dal portale web del Ministero della Salute: la ricerca può essere eseguita indicando il nome del prodotto (parte A) o il nome della ditta produttrice (parte B). Numerosi lavori scientifici evidenziano l’importanza di assumere vitamine tramite l’alimentazione, perché è l’effetto sinergico di tutti i nutrienti che contribuisce al mantenimento di un buono stato di salute. Dobbiamo ricordare, infatti, che le reazioni chimiche si sono adattate nel corso dell’evoluzione per garantire le dosi giuste per una sintesi corretta delle molecole. L’introduzione di un tipo di vitamina, in eccesso rispetto alle altre, potrebbe quindi sbilanciare le reazioni fisiologiche. Le vitamine devono essere assunte in quantità ben definite, come riportano anche le etichette sulle confezioni in commercio. Se queste quantità vengono superate, come può succedere in pazienti ortoressici  , si rischia di andare incontro a sintomatologie gravi. Oltre all’acido folico, negli ultimi anni molti scienziati si sono concentrati sullo studio della vitamina D, aggiunge la nutrizionista, per definirne il ruolo e chiarire come e quando integrarla. Mangiare bene in allegria si può ed essere consapevoli di ciò che si ha nel piatto è importante quanto il modo di mangiare. Prendere il tempo per cucinare, mangiare e condividere un momento di relax sono infatti tutti elementi che hanno un impatto diretto sulla nostra alimentazione. Mangiare sano e variato Il modo più efficace per garantire un apporto adeguato di energia e nutrienti è quello di variare il più possibile e di combinare, opportunamente, i diversi cibi. I nutrizionisti raccomandano di fare 3 pasti al giorno: colazione, pranzo, cena. A questi si può aggiungere uno spuntino, consigliato soprattutto per bambini, anziani o semplicemente quando si ha fame. Lo stress può far aumentare l’appetito. La gola è sicuramente una nemica per chi deve tenersi in forma. Ma più in generale, esistono meccanismi precisi che il corpo mette in atto per autoregolarsi quando si parla di alimentazione.

Piero