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Un vaccino del tutto Italiano che fa ben sperare

Con l’inizio della campagna vaccinale e con il proseguimento della sorveglianza sui vaccini arrivano anche dati e notizie che, se confermate in futuro, potrebbero essere definite più che confortanti. L’Agenzia Italiana del Farmaco ha autorizzato il Covid 19 Vaccine Moderna per la prevenzione della malattia da coronavirus 2019 (COVID-19) nei soggetti di età pari o superiore a 18 anni. Lo scenario da incubo descritto dai media in primavera sul rischio che i vaccini durassero solo un mese è escluso.  Il vaccino di Moderna può essere conservato a circa -20°C o alla temperatura di un congelatore domestico, quindi anche in frigorifero 30 giorni prima della scadenza. Pertanto è più semplice e gestibile. Queste differenze suggeriscono che il vaccino di Pfizer potrà essere utilizzato maggiormente nelle principali istituzioni con infrastrutture consolidate come gli ospedali, mentre quello di Moderna potrà essere più utile per strutture più piccole come le farmacie o gli studi del medico di famiglia. La scienza ci ha fornito in pochissimo tempo un’altra arma potentissima ed efficace che sicuramente potrà incidere da subito sulla salute dei soggetti più a rischio. Il decadimento degli anticorpi generati dal vaccino ha un andamento molto lento e quindi riteniamo che la protezione possa durare un paio d’anni, quello di Moderna. Il farmaco è utilizzabile a partire dai 18 anni di età e nella sperimentazione su circa 30mila soggetti ha dimostrato un’efficacia del 94,1%, Utilizza l’innovativa tecnologia dell’Rna-messaggero, come quello Pfizer, e richiede una doppia dose. L'azienda punta, infatti, a presentare la domanda di registrazione del vaccino all'inizio dell'estate.

Piero D.M.