I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Informazioni
Hai diritto all' IVA al 4%
Servizio Clienti (+39) 055.36.05.62

Un programma di ricerca interamente dedicato ai pazienti fragili

La Fondazione Salvatore Maugeri ha presentato il suo programma di attività per i prossimi anni. La ricerca clinica, le attività di studio e analisi sul territorio saranno tutte incentrate sulla migliore definizione e presa in carico del «paziente fragile».

Le prospettive

La definizione di fragilità non è univoca nella comunità scientifica internazionale. Tuttavia, in linea generale potremmo definire “fragile” un paziente con una ridotta resistenza ai numerosi fattori in grado di scatenare uno stato di malattia. Si tratta di soggetti “vulnerabili”, molte volte affetti da malattie croniche complesse, con presenza di comorbilità, instabilità clinica, politerapia e con ridotta autosufficienza. Si possono, in alcuni casi, aggiungere problematiche sociali e famigliari che rendono ancor più difficile la gestione. Con le premesse che tra circa 25 anni una persona su 3 avrà più di 65 anni e guardando al futuro, il sistema dovrà farsi carico di questa fascia molto grande di popolazione. «Fondazione Salvatore Maugeri desidera diventare il principale riferimento culturale nello studio e nello sviluppo di attività di prevenzione primaria e secondaria a supporto del paziente fragile – ha dichiarato a questo proposito il professor Gualtiero Brugger, Presidente Fondazione Salvatore Maugeri – . In continuità con i valori del passato, valori da sempre legati alla dedizione verso i pazienti meno autosufficienti, con particolari difficoltà nell’affrontare il progressivo deterioramento del proprio stato di salute, desideriamo promuovere l’evoluzione dei modelli sanitari per la presa in carico del paziente fragile».

Le linee di ricerca

In Italia, una ricerca del 2018, svolta da un gruppo di medici di medicina generale della regione Veneto stima che più del 20% dei pazienti anziani è considerato fragile. «Proprio per arrivare ad una definizione universale e condivisa di paziente fragile, Fondazione Salvatore Maugeri prenderà parte attiva al dibattito internazionale scientifico dove già si discutono diverse definizioni – spiega il professor Antonio Spanevello, Direttore Programmi Scientifici di Fondazione Salvatore Maugeri – e pertanto Fondazione Salvatore Maugeri intende contribuire attivamente ad una migliore profilazione del paziente fragile grazie alla sua esperienza molto forte sul campo». La Fondazione Salvatore Maugeri promuoverà nei prossimi anni in particolare 5 linee di ricerca: Medicina Riabilitativa Neuromotoria (con attenzione a patologie come quali ictus, mielolesioni, Parkinson e SLA), Cardioangiologia riabilitativa (scompenso, ischemia e aritmie), Pneumologia riabilitativa; Medicina clinico-specialistica e Medicina del Lavoro e rischi da esposizione in ambiente lavorativo.

Partnership con associazioni di pazienti

Fondazione Salvatore Maugeri proporrà anche delle azioni concrete sul territorio che affianchino la linea di ricerca scientifica, volti a riconoscere la condizione di fragilità come aggravante delle patologie croniche e definirne i modelli di prevenzione e presa in carico più appropriati. «A tale scopo promuoverà da una parte una serie di indagini in partnership con associazioni pazienti per comprendere i bisogni dei pazienti fragili, e dall’altra lavorerà con enti universitari per una migliore identificazione del paziente fragile – ha concluso Luca Damiani, Consigliere Fondazione Salvatore Maugeri –. Vogliamo essere catalizzatori dei bisogni e trovare insieme la strada per gestirli, è per questo motivo che istituiremo in collaborazione con alcuni atenei italiani, premi e borse di studio rivolte a studenti universitari che hanno affrontato il tema del paziente fragile».

FONTE:  https://www.corriere.it/salute/19_luglio_07/programma-ricerca-interamente-dedicato-pazienti-fragili-2fa00c8c-a09d-11e9-b20c-12356eab285e.shtml?intcmp=emailNLcor_salute_08072019