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Telecamera a scuola. E' giusto?

Ci potrebbero essere importanti e sostanziali novità nei riguardi delle scuole materne che potrebbero avvenire intorno al 2020, anche se si parla già in qualche caso nell’ anno 2019.  Il ministero degli Interni sarebbe intenzionato ad elargire un fondo di 80 milioni. Questi soldi non verranno a disposizione per migliorare le strutture scolastiche (edifici, aule, lavagne…) o per integrare più personale dove in una determinata scuola è carente o per inserire nuovi programmi, strumenti, mezzi più all’ avanguardia, ma l’intenzione è quella di varare un provvedimento che riguarda la sicurezza nelle scuole dell’infanzia e paritarie che prevede, nello specifico, l’installazione di telecamere. I soldi verranno erogati ai Comuni al fine di installare le telecamere e per acquistare i necessari macchinari per conservare le immagini riprese. Troppo spesso oramai si sentono, si vedono e si leggono notizie di insegnanti che maltrattano i bambini e proprio per questo motivo si vuole cercare di arginare e in qualche modo fare da monito e deterrente per eventuali successivi soprusi.  
Naturalmente tutto ciò, ha provocato e provoca pareri e discussioni contrastanti. Chi la vede in maniera positiva e chi la vede in maniera negativa. Escludendo ovviamente chi per una sola accettazione od opposizione a livello di partito politico e di governo, esaminiamo la situazione.

Io e questo è un mio pensiero che può trovare d’accordo o no quanti di voi, almeno, leggeranno questo articolo, sono convinto che l’uso delle telecamere (in generale) non sia sbagliato. Credo che possa essere non solo d’aiuto per scoprire eventuali crimini, ma anche come scritto più su, può servire da deterrente, scoraggiare quanti si mettono o hanno comportamenti non legali.

L’obbiezione maggiore che viene fatta, riguarda ciò che possiamo identificare in un termine che oramai è diventato di uso comune: la privacy, la garanzia e il diritto alla riservatezza della vita privata di una persona. Fondamentalmente però ritengo che se una persona non ha nulla da nascondere non credo ci siano problemi, non credo che una persona debba essere o sentirsi minacciata da telecamere installate nelle città o in luoghi pubblici e privati. 

Detto questo in modo superficiale, naturalmente credo che ognuno abbia il diritto di proteggere sé stesso, di avere una certa ed importante autonomia o appunto privacy. Ognuno di noi dovrebbe essere libero e sentirsi libero di girare e andare dove vuole senza essere ripreso da telecamere, considerando anche il fatto che tutto ciò poi può essere visto da altre persone e, peggio, salvato nei computer e, peggio ancora, messo in rete su internet. Ricordo di aver letto, tempo fa, il caso di una persona che era stata ripresa da una delle webcam che ci sono oramai in moltissime città e locali e sorpreso in compagnia di una donna, che non si trattava della moglie e ricattato. Questo è un uso cattivo delle telecamere. È un uso cattivo? In realtà, se vogliamo analizzare bene, sono le persone che determinano che uso fare o dare a determinati mezzi tecnologici.

Un’altra obbiezione è alla frase “ma tanto oggi con i cellulari moderni abbiamo sempre meno privacy” è vero, certo, ma un governo che stabilisce di mettere le telecamere in determinati luoghi e zone, viene vista come un’imposizione (è questa l’obbiezione!), ritengo però che se il fine è un bene maggiore, se è per tutelare, allora può essere anche giusto.

Altra obbiezione è l’archiviazione di questi video e quindi la possibilità che, in teoria, tutti potrebbero vedere. Faccio un esempio, una qualsiasi persona che lavora in una scuola, per rimanere in tema, può copiare i video e metterli su internet. Anche qui però... sono le persone che determinano che uso fare o dare a determinati mezzi tecnologici. Si possono sempre studiare delle contromosse. Basti pensare, ad esempio, che ogni computer che è collegato ad internet è rintracciabile.

Ritengo pertanto che dobbiamo fare una distinzione quando si parla di questo argomento: il privato personale e quindi l’abitazione ad esempio dovrebbe essere garantita come nostra e unica e solo a noi sta a decidere se installare telecamere, in altri luoghi, invece, proprio perché le persone sono tante e ognuno ha una diversa personalità e carattere, allora potrebbe essere positivo l’uso di installare le telecamere.

Anni fa e forse ancora, c’era una pubblicità che terminava con la frase: “prevenire è meglio che curare“, lo spot riguardava un dentifricio, ma volendo estendere il discorso, questo vale o dovrebbe almeno valere un po' per tutto.

E voi? come la pensate?

Alessandro Cavernicoli