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Sale una scala e cambia la sua vita

Oggi voglio dar voce ad un mio concittadino ma soprattutto ad un carissimo amico. Siamo a Corato in provincia di Bari, nella mia città e voglio parlarvi della battaglia che Roberto sta combattendo da circa nove anni.  Lui è un ragazzo molto brillante, molto conosciuto, perché lavorava in un bar al centro della città come barman. Lavoro che non può più svolgere perché le gambe non gli permettono una buona stabilità che è necessaria per questo lavoro. La malattia che gli stata diagnosticata è di tipo neurodegenerativa, che prende il nome di: Andrenomieloneuropatia, essa una patologia che colpisce soprattutto gli arti inferiori e per questo il nostro amico è costretto a muoversi solo con l’uso delle stampelle. Ad oggi non esiste ancora una cura che possa una cura che possa far retrocedere la malattia l’unica speranza sta nel riuscire a bloccarla. Roberto ci spiega: “che fu messo in allarme quando una sera salendo le scale per entrare in un noto locale della città, le sue gambe non rispondevano ai giusti comandi di perdere l’equilibrio.” Da quel momento lui decise subito di sottottoporsi ad alcuni accertamenti nella nostra regione, ma in un secondo momento fu subito indirizzato in Lombardia precisamente a Milano presso l’ospedale Carlo Besta. Come abbiamo già detto e ormai è acclarato che la malattia di Roberto non si può migliorare, ma solo fermare. Purtroppo in Italia non esistono cure, per questa patologia, ma la speranza risiede in Germania questo scoperto Roberto grazie al professor Vito, Di Chio chi ha lavorato proprio in quella Nazione per anni. Edenkoben, è proprio qui che esiste una clinica dove il professor R. Janson-Muller, che ha messo a punto una cura con le cellule staminali, le quali vengono prelevate da agnelli, questo tipo di terapia deve essere ripetuta per almeno due volte l’anno e deve rimanere sotto stretto controllo medico quindi soggiornarnando lì per un po’ di tempo. Il dottor Muller, ha già visionato la cartella di Roberto dichiarandolo idoneo a tale cura (questa possiamo considerarla già una buona notizia.) Ma all’orizzonte si prospetta per il nostro Roberto un' altro problema da risolvere, per il quale chiede l’aiuto di tutti e cioè: il fatto e chi la cura e la permanenza in un’altra nazione sono molto costoso infatti si parla di 1.100 euro per la cura più €700 circa di viaggio, ricordiamo che questa operazione va ripetuta nel tempo e non basta una sola somministrazione. Per questo motivo Roberto ha aperto un conto corrente bancario quale dimostro subito l’IBAN It94j0760105138291259791266, Lui è un ragazzo di soli 33 anni con tanta voglia di vivere e s' affida alla bontà di tutti coloro che vorranno donare qualcosa, affinché il suo sogno di poter avere una vita migliore si possa realizzare. Pensiamoci Roberto può essere un tuo amico, il fratello di tutti noi, poi mi permetto di aggiungere un mio pensiero personale: Se magari qualche medico italiano si interessasse fortemente a questa malattia, magari anche in Italia un'ospedale può praticare questa cura è così abbattere i costi. In questo modo sarà più semplice credere in una vita il più normale possibile nonostante la malattia. Forza Roberto non mollare vedrai riuscirai a vivere ancora mille gioie è soddisfazioni, noi tifiamo tutti per te.

Floriana Salvagione