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Robot in sala operatoria all'Ospedale San Carlo di Nancy

Nell'Ospedale San Carlo di Nancy, a Roma, ospedale con accredito al Ssn, c’è un sistema robotico denominato Navio per la chirurgia protesica del ginocchio, sia per quanto riguarda le protesi totali, ma anche le protesi parziali in sala, che permette di eseguire all’incirca 150 impianti entro la fine dell’anno, sperando sempre che il coronavirus non torni a circolare in modo capillare. L’importanza di tale implementazione è fondamentale, in quanto il chirurgo mantiene sempre il pieno controllo dell’operazione, ma mediante l'utilizzo di questo robot si ha una miglior precisione nella protesi, attraverso un sistema di sensori ad altissima risoluzione che vanno a definire esattamente i punti di contatto della protesi, tutto a vantaggio del paziente, oltre al fatto di non esporre troppo il chirurgo alle radiazioni.

La protesi al ginocchio diventa necessaria soprattutto in caso di artrosi, che determina una degenerazione della cartilagine articolare e dei tessuti e che provoca enormi dolori, portando anche a vere e proprie disabilità motorie. Attraverso oggi alcune visite specialistiche si può capire lo stato del ginocchio e se e quando intervenire e, considerando che lo stile di vita di una persona è migliorato rispetto ad un secolo fa, una diagnosi ed una eventuale protesi, non solo consentono a far tornare a camminare senza dolori il paziente, ma è possibile ottenere anche un recupero della mobilità del ginocchio.

Da questo punto di vista, l'Ospedale San Carlo di Nancy, all’avanguardia di operazioni di questo tipo, può diventare un centro di formazione per la chirurgia robotica per il centro-sud Italia e un punto di arrivo per specializzandi e chirurghi che hanno il desiderio di affinare la tecnica e la conoscenza delle tecnologie robotiche d'avanguardia.

Alessandro Cavernicoli