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Plasma e piastrine. Pelle rigenerata

23/11/2018 - AUTORE: Redazione DA

Ringiovanisce il viso, ridà elasticità alla pelle del collo e del decolleté, ma non solo, contrasta il diradamento dei capelli. Di cosa stiamo parlando? Del PRP (plasma arricchito di piastrine), un «centrifugato» di sangue che favorisce la rigenerazione cellulare e permette di attenuare le rughe e i segni del tempo. Quali sono i vantaggi? È una tecnica «naturale» e poco invasiva con bassissima possibilità di provocare una reazione allergica, perché si basa sull’utilizzo del proprio sangue. A patto ovviamente che venga effettuata in strutture e ambienti certificati. Come a Smart Clinic, innovativa struttura sanitaria del Gruppo ospedaliero San Donato all’interno del Centro Commerciale «Le Due Torri» di Stezzano dove è possibile sottoporsi a questa innovativa tecnica. In cosa consiste esattamente? Lo abbiamo chiesto alla dottoressa Jlenia Lonigro, chirurgo plastico, medico estetico di Smart Clinic «Le Due Torri».
Dottoressa Lonigro, ci spiega come funziona questo trattamento?
«In ambito medico-estetico il PRP (Platelet Rich Plasma - plasma arricchito di piastrine) è una tecnica di biorivitalizzazione, ovvero un trattamento antiage che si basa sull’impiego di specifiche sostanze (biocompatibili e riassorbibili) per riattivare la parte più vitale della pelle e favorire tono, compattezza, idratazione. In particolare, si utilizza il sangue della stessa persona, prelevato e opportunamente trattato. Il concentrato di piastrine si usa da molti anni, con successo, come rigenerante di tessuti danneggiati ad esempio in chirurgia maxillo-facciale e odontostomatologica, in oculistica».
Ma come si svolge in pratica?
«Una piccola quantità di sangue viene prelevata e centrifugata in una speciale apparecchiatura per separare i globuli rossi dalla parte contenente plasma e piastrine, piccole cellule del sangue ricche di fattori di crescita capaci di produrre collagene ed elastina (proteine della pelle che le conferiscono elasticità e tonicità) e favorire i processi di rigenerazione. Questa parte viene poi trattata con una sostanza che favorisce la proliferazione delle piastrine. Il plasma ad alto contenuto di piastrine viene reiniettato sotto cute con microiniezioni».
Quali sono i benefici?
«Nell’immediato si ottiene un leggero “effetto filler”, ma i risultati più evidenti si manifestano dopo un mese circa. La pelle appare più tonica, luminosa e compatta, in una parola più giovane. In particolare è utile per la zona del volto, soprattutto guance e contorno occhi (le cosiddette “zampe di gallina”), ma anche per ringiovanire collo, decolleté e mani, zone queste ultime difficilmente migliorabili con altri trattamenti di medicina estetica. Un campo in cui il plasma arricchito di piastrine si è rivelato efficace è quello che riguarda la calvizie e il diradamento dei capelli. Dopo due settimane dall’ultimo trattamento con PRP infatti si riscontra un aumento di spessore dell’epidermide del cuoio capelluto, oltre a un aumento del numero dei follicoli (e quindi la comparsa di nuovi capelli) rispetto alle zone non trattate».
Basta un trattamento?
«Se l’obiettivo è il ringiovanimento, l’ideale sarebbe ripetere il trattamento ciclicamente, ad esempio ai cambi di stagione, in particolare dopo l’estate e prima dell’inverno. Per la calvizie, invece, in genere il protocollo iniziale prevede una applicazione al mese per tre mesi. In ogni caso è sempre il medico che, a seconda delle caratteristiche e delle aspettative della persona, insieme a lei stabilisce quale sia la cadenza più indicata».
È doloroso?
«No. Solo nel caso di trattamento per la calvizie può essere necessario applicare un’anestesia locale (pomata), essendo il cuoio cappelluto una zona particolarmente sensibile».
Ed è sicuro?
«Sì, poiché la sostanza deriva dal paziente stesso ed è ben tollerata. Non presenta quindi effetti collaterali né reazioni avverse o di natura allergica».
Fonte: https://www.ecodibergamo.it/stories/la-salute/