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Malattie senza diagnosi e terapie non funzionanti perchè e cosa fare? ( terza parte)

09/01/2018 - AUTORE: Tiziana Scotti

Carissimi lettori,

continuiamo il nostro percorso sulla diagnostica delle cause e concause delle patologie autoimmuni a cui la medicina ufficiale non da risposta. Nel precedente articolo ( visibile a questo link https://www.disabiliabili.net/tecnologie-e-scienza/malattie-senza-diagnosi-e-terapie-non-funzionanti-perch-e-cosa-fare-seconda-parte-1)  abbiamo parlato di cause ambientali come infezioni e intossicazione cronica di metalli pesanti che agiscono su fattori predisponenti genetici e di quanto sia importante sia una diagnosi differenziale complessa che una indagine epigenetica.

Ma come è possibile evidenziare una disregolazione immunitaria post infettiva in una patologia autoimmune? Cioè come si fa dimostrare scientificamente che abbiamo avuto ad esempio una riattivazione virale dei virus che rimangono magari silenti sui nervi e poi si riattivano intaccando sistema nervoso e organi generando un autoimmunità?

La riattivazione virale esiste? Se qualcuno si ponesse questa domanda  sulla esistenza o meno in medicina della riattivazione virale, può prendere in considerazione l’herpes zoster che non è altro che la riattivazione del virus della varicella modificato e per avere conferma che quello che si sta dicendo è vero, ognuno di noi  può fare questo piccolo  esperimento. Chiunque abbia contratto nel corso della propria vita il cosiddetto herpes zoster ( detto anche fuoco di Sant’Antonio) potrà fare il dosaggio degli anticorpi IGM e IGG nella fase acuta virale e vi renderete conto che a salire non sono gli anticorpi IGM (quelli che salgono quando la infezione è in atto) bensì si ha una risalita degli anticorpi IGG (cioè degli anticorpi che salgono e rimangono presenti quando ci si è immunizzati dalla malattia). Questo piccolo esperimento evidenzia che è impossibile dimostrare la riattivazione virale dagli anticorpi IGM (che sono quelli presi in considerazione dai medici per diagnosticare la presenza del virus) perché rimangono assenti, poiché a salire sono gli IGG nella riattivazione virale e bisognerà fare tramite analisi ematiche la conta di questi ultimi per dimostrare che questi sono risaliti e schizzati alle stelle.

Però mettiamo il caso di patologia autoimmune come la sclerosi multipla che insorge in modo subdolo e lento, come si fa a dimostrare quale sia il virus riattivato sul nervo che ha provocato una disregolazione immunitaria? Ebbene esiste un marcatore di cui esiste moltissima bibliografia scientifica internazionale, soprattutto collegata alla encefalomielite mialgica post infettiva che serve proprio per evidenziare una disregolazione immunitaria post infettiva in una “x” patologia autoimmune.

Nel prossimo articolo verrà spiegato cosa è scientificamente  e poi indagheremo altri fattori epigenetici concomitanti; infine  inizieremo un percorso per conoscere le diversissime terapie correlate, anche quelle più innovative.

Tiziana