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'Io mi abilito': auto-mappatura disabili per azioni di soccorso in caso di emergenza

E' sicuramente una buonissima idea per accelerare le operazioni di soccorso, ma per esperienza personale, vi dico che la scarsità di personale e soprattutto di competenza di chi veramente deve curare il paziente cioè quando arriva al pronto soccorso, come ogni altro cittadino deve comunque aspettare delle ore che in casi particolarmente urgenti possono aggravare se non degenerare una situazione già critica. Queste iniziative di solidarietà possono aiutare nell' individuazione del soggetto, ma se poi chi ti soccorre davvero non c'è o comunque deve soccorrere altre decine di persone nello stesso momento il Problema non viene comunque risolto. La problematica reale secondo me è convogliare le risorse regionali e di stato dove veramente c'è necessità aumentando così personale medico ed infermieristico; solo così si potrà avere un miglioramento della qualità del servizio sanitario pubblico. Ciò non toglie che una prima mappatura un primo riscontro immediato nell' individuazione e nel soccorso della persona, può tornare molto utile perchè può essere trasportato direttamente nel pronto soccorso piu' vicino e competente per il suo caso. Un altro punto sulla quale cercherei di focalizzare l'attenzione, è sicuramente avere già una diagnosi durante il primo soccorso e quindi già un medico con notevole competenza che possa già dare una diagnosi abbastanza concreta sulla reale situazione del paziente; perchè credetemi non sempre o poche volte la guardia medica fa una valutazione che si avvicina al medico del pronto soccorso.

Simone

Di Giulia Boggian

ALESSANDRIA: - Un'azione di auto-protezione” che parte dal basso, cioè dal coinvolgimento diretto delle persone con disabilità e di anziani per agevolare nelle operazioni di aiuto e soccorso in tempo reale coloro che sono in difficoltà per le loro condizioni. E' in caso di emergenza che la Protezione civile del Comune e i suoi volontari sono impegnati per la messa in sicurezza delle popolazione. Ed è in occasione dell'aggiornamento del Piano di Protezione civile che nasce il progetto 'Io mi abilito', una “auto-mappatura e un'azione di auto-protezione” che parte dal basso, cioè dal coinvolgimento diretto delle persone con disabilità (anche temporanea) e di anziani, per “agevolare nelle operazioni di aiuto e soccorso in tempo reale coloro che sono in difficoltà per le loro condizioni, conoscendo la loro collocazione nel contesto urbano” come spiegato dal sindaco Gianfranco Cuttica di Revigliasco che ha presentato il progetto insieme all'assessore Paolo Borasio, alla responsabile di Protezione civile Cristina Sinelli e ad alcuni volontari, come Antonella Frache, portavoce di questa operazione. “Da sempre la difficoltà oggettiva di riuscire a unire le banche dati di Asl, medici di base, Inail per avere un quadro di dove abitano le persone con disabilità e sapere quindi come dover intervenire caso per caso, oggi viene superato grazie al contributo diretto dei cittadini, che si 'auto-mappano'. Avendo già preventivamente tutte le informazioni è più facile e veloce la possibilità di intervenire” ha spiegato l'assessore. Il motto è quindi quello di “aiutare ad aiutarsi” sulla base del principio di 'sicurezza inclusiva e di partecipazione attiva'.

Cosa fare?
“Tutto partirà con dei primi incontri in cui fare rete con le realtà coinvolte – ha spiegato Antonella Frache – come Disability Manager, Asl, Medici di base, associazioni”. Poi i successivi passi da fare sono “compilare il modulo (da scaricare sul sito del comune www.comune.alessandria.it) dove inserire tutti i propri dati e i riferimenti di parenti e caregiver così da essere inseriti nella banca dati di Protezione Civile, per essere informati e poter così informare”. Il modulo può essere spedito via mail ([email protected]) oppure consegnato all'ufficio appositamente predisposto in via Faa di Bruno 70 nella sede della Protezione civile, nei giorni di martedì e giovedì dalle 16 alle 18. “Un progetto in itinere, in cui la differenza la fanno i cittadini stessi e la capacità di tutta la rete di diffondere informazioni e conoscenza su cosa fare e come farlo in caso di emergenza”.

Fonte: http://www.ilpiccolo.net/generic/2019/11/05/news/io-mi-abilito-auto-mappatura-disabili-per-azioni-di-soccorso-in-caso-di-emergenza-106624/