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Il cellulare e i danni non solo per il WIFI

Il cellulare è diventato un mezzo sempre più imprescindibile nella vita di ciascuno di noi. Esiste qualcuno che ancora resiste dalla “tentazione” di comprarlo, ma queste persone sono veramente poche (escludendo ovviamente i bambini piccoli ed alcuni anziani). E se prima veniva usato esclusivamente per chiamare o per ricevere telefonate, oggi si può anche dire, senza venire smentiti, che questa non è più la funzione primaria di scelta di un modello rispetto ad un altro.

Senza fare pubblicità, sappiamo tutti quali siano al momento le marche e i cellulari top di gamma, ovvero quelli che per costo e per determinate funzioni hanno un’importanza maggiore rispetto ad altri. Ma importanza rispetto a cosa? La domanda è molto soggettiva, che cosa andiamo a cercare quando valutiamo l’acquisto di un nuovo cellulare?. Rispondendo a questa semplice, ma fondamentale domanda, capiremo e capirete il metro di valutazione che diamo ad un cellulare. Dimostrata comunque una certa importanza nel possedere un cellulare, oramai è, penso, chiaro per tutti quanti che il suo uso improprio risultare pericoloso e creare danni all’essere umano. A parte la controversa situazione del WI-FI che per alcuni è dannoso, per altri non poi così tanto (non voglio entrare ora nel merito di questa discussione), ci sono moltissime altre situazioni sia istantanee che non, con effetti cioè posticipati nel tempo, che possono essere nocive per l’essere umano. La prima che viene in mente e non so, ma sicuramente, tra le più importanti è l’uso del cellulare mentre si guida: si sa che è estremamente pericoloso sia per sé stessi che per gli altri guidare facendo uso del cellulare, si può addirittura morire o uccidere qualcuno. Un’altra situazione, anche se statisticamente in minoranza, si tratta di quando la batteria di un cellulare esplode colpendo la faccia di un individuo con danni anche gravi al corpo in generale. Ma se queste determinano un pericolo immediato e piuttosto serio, ci sono tutte quelle situazioni pericolose e dannose che avvengono mentre ci si dedica ad altri tipi di attività, come ad esempio il camminare. E non parlo esclusivamente di situazioni del tipo mentre si è intenti a scrivere un messaggio o a giocare ci si imbatte (o meglio, si potrebbe dire ci si scontra) contro un palo o un qualsiasi altro oggetto, ma anche e soprattutto tutte quelle lesioni dovute ad un’errata postura o a lesioni alla testa e al collo. Lesioni appunto (per lo più) non dannose in quel momento, ma che potrebbero, col prolungarsi, determinare problemi all'intero corpo di ciascuno di noi. Quante volte, dopo un paio di minuti al cellulare a letto o in una posizione scomoda per il corpo in sé, abbiamo avuto alcuni dolori al collo, o alla schiena o alle spalle o ai reni. Certo, sono appunto dolori momentanei che dopo qualche secondo passano, ma questi dolori, a lungo andare, possono e potrebbero causare vere e proprie microlesioni. Ovviamente, per fortuna direi, non capitano spesso questo tipo di problematiche, ma dobbiamo considerare un aspetto fondamentale: l’uomo per quanto veloce, pratico o agile possa essere, difficilmente riesce a vedere due situazioni diverse contemporaneamente. Un esempio diverso: una persona se vede la televisione non può vedere il cellulare contemporaneamente. È stato fatto uno studio e sapete che ci sono stati poco più di 2500 casi di pazienti che si sono rivolti al pronto soccorso tra il gennaio del 1998 ed il dicembre del 2017 per lesioni alla testa o al collo ricondotte all’utilizzo improprio del cellulare con un progressivo aumento negli ultimi cinque anni, soprattutto in un’età che va dai 13 ai 30 anni.

Qualcuno potrebbe dire: su miliardi di persone sono numeri miseri e accettabili, soprattutto calcolando tutto quel tempo, ma in ogni caso sono percentuali che possono far riflettere e che, come scrivevo, hanno avuto un aumento progressivo.

In ogni caso, per vostra conoscenza o curiosità, identificando le aree più comuni della testa e del collo, le zone maggiormente lesionate sono state, in ordine, la testa, le palpebre, gli occhi ed il collo. Ricordo però: lo studio è stato fatto per causa ed effetti diretti, ma chissà quante persone hanno avuto ed avranno complicazioni muscolari e scheletriche nel tempo. Inoltre, bisogna considerare poi che essendo il viso in particolare per vari motivi un’area particolarmente importante ai giorni d’oggi, tutto ciò ha avuto, può e potrà avere conseguenze debilitanti nella vita delle persone. E per conseguenze non intendo solo la possibilità di rimanere trasfigurati o avere tagli o cicatrici, ma anche tutte quelle conseguenze correlate che possono determinare episodi o stati come ansia o diminuzione dell’autostima. Direte o penserete allora: esagerato! Forse si per alcuni, ma se ci pensate bene, non è sempre accettato da una persona vedersi con un volto deturpato, indipendentemente dal lavoro che fa e da quale uso fa del viso. È un po' come la calvizia per gli uomini: non tutti se ne fregano.

Per fortuna o per sfortuna, in genere, a meno di casi eclatanti, queste sono lesioni dovute a lacerazioni, contusioni, abrasioni, ematomi che vengono classificati come traumi lievi in quante verificate sul momento, ma a forza di forzare il nostro collo, ad esempio, o in generale una postura non buona, il nostro corpo si abitua e se quei dolori, che descrivevo sopra, sono inizialmente lievi e passano dopo qualche secondo, col passare del tempo si trasformeranno in qualcosa di più acuto e non piacevole, oltre al fatto che se non preso in tempo difficilmente saranno operabili.

Intendiamoci, non sto facendo una campagna contro l’uso del cellulare, soltanto bisogna stare attenti, attenti a come si usa ed attenti a quanto tempo viene usato. Prenderci ogni tanto una pausa, lasciarlo in un’altra stanza, o non usarlo mentre si mangia o mentre si cammina non può far che bene al nostro corpo che in un’età più avanzata ci ringrazierà.

Alessandro Cavernicoli