Hai diritto all' IVA al 4%
Servizio Clienti (+39) 055.36.05.62

Hal è migliorato e aiuta sempre di più a riottenere la mobilità

Nella Victoria University, il dottor Hanatsu Nagano, insieme ad un’azienda giapponese sta lavorando ad un progetto di tecnologia robotica denominato Hybrid Assistive Limb (HAL) al fine di aiutare le persone con disabilità a muovere qualche arto, per aiutare e ridare sia una certa funzionalità delle gambe, mediante un esoscheletro indossabile per le persone con disabilità motoria.

In generale, quando una persona compie un determinato movimento, il cervello o il midollo spinale inviano a quel punto un comando ai muscoli, ma se c’è stato un incidente o una malattia, c’è una specie di blocco.

La specificità di HAL è proprio quella di rilevare quei comandi, che sono appunto stati interrotti, mediante l’utilizzo di un sensore che viene attaccato alla pelle di chi lo indossa e permettere di capire le intenzioni delle persone, permettendo di riprodurre il movimento previsto, aiutando a riconnettere il sistema nervoso danneggiato. Questo ha un valore molto importante, in quanto le persone che sono su sedia a rotelle e che hanno non possono più camminare da molto tempo o che sono state costrette a stare a letto per diverso tempo, possono ricominciare a camminare.

Ovviamente, da un anno a questa parte, il progresso di Hal è cresciuto, ma naturalmente, tutto ciò dipende dalla gravità del danno, sono già stati segnalati molti casi che HAL può essere utile per recuperare le funzioni motorie”.

Il dott. Nagano si trova ora in Australia e presso la Victoria University, proverà il suo Hal su molte persone su sedia a rotelle, al fine, anche di formare nella stessa università più persone possibili, per permettere così allo stesso Hal non solo di essere utilizzato in maniera più capillare, ma anche di progredire

Alessandro Cavernicoli