Hai diritto all' IVA al 4%
Servizio Clienti (+39) 055.36.05.62

Gli strumenti digitali utili per la riabilitazione della sclerosi multipla

Anzitutto cos’è la sclerosi multipla? Una malattia del sistema nervoso centrale. Dalle mille sfaccettature dalle mille problematiche ma non contagiosa né mortale ma molto invalidante Ci sono circa 2,5-3 milioni di persone che ne soffrono, di cui 600.000 in Europa e circa 122.000 in Italia. Ne sono vittime di più le donne e viene diagnosticata negli adulti tra i 20 e i 40 anni. Grazie agli studi effettuati dai ricercatori ed ai relativi progressi nel campo della ricerca le persone che ne sono affette riescono a mantenere una buona qualità di vita. Si concreta in una reazione anomala delle proprie difese immunitarie che attaccano dei componenti del sistema centrale non riconoscendoli e credendoli agenti estranei pericolosi, li attacca. Il processo infiammatorio così creatosi danneggia sia la mielina che la le cellule che la producono e le fibre nervose stesse. Si creano quindi lesioni definite placche che si annidano principalmente nel cervelletto nel midollo spinale e nei nervi ottici. In base all’entità e alla sede della lesione nel sistema nervoso centrale possono manifestarsi sintomi anche molto diversi tra loro. Un’altissima percentuale di malati presenta una grave alterazione delle funzioni cognitive. Questa caratteristica della malattia ha stimolato dei ricercatori all’utilizzo della tecnologia moderna per aiutarli a combattere e se non a vincere, almeno a bloccare i tremendi effetti che ne conseguono, rallentandoli. Viene da sé che riuscire a curarli con strumenti digitali basati su videogiochi stimolanti presso il proprio domicilio senza costringerli a recarsi in ospedale, sarebbe utilissimo. Questa grave malattia autoimmune studiata specialmente in America ed in Canada ha portato alla conclusione che l’utilizzo di strumenti digitali di tipo informatico tipo videogiochi potrebbe portare a dei significati miglioramenti nello stato generale del paziente. Infatti lo studio ha evidenziato che la risposta di elucubrazione mentale è migliorata sensibilmente. Non solo ma anche l’attività motoria ha presentato dei miglioramenti. La stimolazione che deriva dall’utilizzo degli strumenti digitali ad uso terapeutico aprono le frontiere a nuovi utilizzi di tali strumenti. Speriamo che gli studi continuino e che vengano investite nuove risorse per seguire questa strada della digitalizzazione terapeutica.

Paola