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Forlì, tra le città più moderne ed efficienti in tutta Europa

E’ senza dubbio questa un’epoca di grandi cambiamenti, di invenzioni e di scoperte tecnologiche e quando la tecnologia viene messa al servizio di tutti e soprattutto di chi ha più bisogno possiamo parlare di buona tecnologia, di tecnologia al servizio dell’uomo. Purtroppo accade spesso che non tutti aderiscono e questa è la parte negativa: accade spesso infatti che solo se c’è un interesse economico o personale allora esiste un cambiamento, accade spesso che non tutti hanno una visione e mente aperta e accade altrettanto spesso che si trova una giustificazione economica, fondata o no. La tecnologia effettivamente a volte costa e costa tanto, ma se questa può aiutare un qualsiasi cittadino, allora bisognerebbe dare una certa priorità, ma si incontrano purtroppo sempre diverse e svariate difficoltà. Per fortuna, non tutti i sindaci, non tutti i politici sono come i tre punti elencati sopra e capita a volte che una città sperimenti e sia in qualche modo promotrice o accolga favorevolmente quelle iniziative che vengono create per il bene della collettività o meglio, per il bene di quella parte della popolazione che in genere viene emarginata e si trova a dover affrontare enormi problematiche, spesso da sola o insieme alla propria famiglia. A Forlì, un comune italiano, in Emilia-Romagna, sono state installate 27 palline intelligenti di ultima generazione dotate della stessa degli e-book e con una batteria di lunga durata e che quindi non hanno bisogno di un collegamento elettrico, ma anzi hanno la possibilità di poter essere installate ovunque senza problemi di lavori che interrompono i collegamenti stradali a volte per lunghi periodi di tempo. Queste palline forniscono alle persone informazioni sul transito delle linee degli autobus in tempo reale e attraverso un sistema di vocalizzatore acustico sono dotate anche di un pulsante wireless collocato sui pali delle fermate, consentendo in questo modo di “parlare” fornendo informazioni che sono in genere visualizzate sui display delle fermate. Queste palline sono molto utili per le persone non vedenti o con difficoltà visive o per l’orientamento dei normodotati ad esempio in quanto permettono anche a loro di poter ottenere le varie informazioni necessarie per avere notizie sugli autobus.
Al momento, le palline sono installate in ben 22 fermate, più 5 nei comuni suburbani di Forlì, ma entro la fine di giugno questi dispositivi andranno ad aumentare arrivando ad un numero di 37. Tutto ciò è stato possibile grazie al contributo della Commissione Europea, ai fondi POR-FESR messi a disposizione dalla Regione Emilia-Romagna e la sinergia della Start Romagna in collaborazione con FMI e l’assessorato alla Mobilità del Comune. Questo nuovo modo di concepire l’assetto urbanistico è già presente ad esempio nei paesi scandinavi e devo dire finalmente che l’Italia non arriva dopo tutti gli altri o la maggior parte dei paesi europei. Per mezzo di questo progetto, la città di Forlì diventa un punto importante tra le città più moderne ed efficienti che al momento ci sono in tutta Europa. E possiamo e dobbiamo ritenere questo un vanto, perciò ho voluto scrivere questo articolo, perché spesso è troppo facile denigrare e parlare male del nostro paese. Le cose possono anche andare male, ma se c’è o ci sono aspetti positivi è giusto parlarne e condividere.
Anche perché, da quanto si apprende, la Start Romagna, la promotrice del progetto, ha avviato altri progetti simili come per esempio l’attivazione di un vocalizzatore a bordo di tutti gli autobus urbani dell’Emilia-Romagna per i non vedenti al fine di indicare le successive fermate mediante un dispositivo che potrà essere sentito anche all'esterno in modo tale che possa essere così annunciata la linea e la direzione dell'autobus quando questo avrà raggiunto la sua fermata per proseguire fino alla successiva.
Oltre a tutto ciò è previsto anche che, inizialmente, su 10 autobus verranno installati schermi multimediali che permetteranno con contenuti grafici, video e audio, di avere tutte le varie indicazioni dentro l’autobus e infine entro il 2020 verrà introdotto il pagamento con carta di credito su tutti gli autobus urbani dell’Emilia-Romagna. Tutto questo è sicuramente positivo e anche se ci vorrà quel naturale tempo di aggiustamento e taratura, porterà la Regione romagnola ad essere tra le città europee più all’avanguardia nel settore dei trasporti non solo in Italia, ma in tutta Europa. Ma quello che mi chiedo è una cosa, vi lascio con questa riflessione: constata la bontà e la reale efficacia del progetto non solo in termini teorici su carta, ma pratici, constata la fattibilità, perché le altre nostre Regioni non progettano e non si muovono per creare anche loro un qualcosa di simile?

Tiziana Scotti