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Apple, le funzioni di iOs per le persone disabili

Non mi stancherò mai di dirlo, a livello tecnologico per la disabilità ogni anno si fanno passi in avanti, e questa è l'ennesima dimostrazione per rendere il tutto più accessibile anche chi ha difficoltà, che sia anziano oppure disabile. Adesso quello che bisogna analizzare. è capire che questa tecnologia sia disponibile per tutti a livello economico; perchè l'avanzamento tecnologico è ormai un dato di fatto, quello che resta da vedere è quanti possono accedere ad avere questo tipo di tecnologia; solitamente molte App sono gratuite ed altre a costi abbastanza accessibili, bisogna vedere se il cell che le supporta è altrettanto disponibile chi usufruirà o acquisterà queste diaspositivi e installerà le varie App ,potrà fare una recensione accurata dei nuovi supporti; dal punto di vista innovativo nulla da dire bisogna capire come poterne usufruire e solo chi deciderà di provarla potrà consigliarcela. E voi cari lettori nella sezione commenti del Blog potrete dare delle buone indicazioni per chi volesse valutare questa nuova opportunità di mercato; nell' attesa dei vostri preziosi consigli vi auguro buona continuazione di lettura sul nostro Blog ed il sito nel frattempo vi porgo i miei saluti ed ha riscriverci presto. Non dimenticatevi infine, di leggere tutte le categorie del nostro Blog che le vostre indicazioni sono sempre utili, dando un occhio anche ai prodotti dell' ortopedia di Disabili Abili che è sempre all' avanguardia riguardo a tutti prodotti della disabilità in modo specifico per le carrozzine elettriche. Non a caso il nostro redattore Renato ha lasciato un intervista per descrivere con dovizia di particolari la sua carrozzina acquistata presso la Disabili Abili, Parlando del confort che ne comporta compresa la disponibilità dei tecnici a portare le modifiche più adatte per lui ma eventualmente anche per voi.

Simone

Di Alberto Giuffrè:

Dal Controllo Vocale al VoiceOver, ecco le caratteristiche dei sistemi di Cupertino dedicate all’accessibilità. La responsabile mondiale dell’azienda a Sky TG24: “Per noi l’accessibilità è un diritto umano fondamentale”

Permettere a una persona cieca di utilizzare il touchscreen e agli anziani di leggere sullo schermo senza troppi sforzi. Consentire a chi è tetraplegico di montare un video o controllare, con la sola voce, tutti i dispositivi di casa. Attività diverse, un’unica parola in comune: accessibilità. Un termine sempre più utilizzato nel mondo della tecnologia. Ne è convinta Sarah Herrlinger, responsabile mondiale dell’accessibilità per Apple, che abbiamo incontrato a Milano proprio a poche ore di distanza dalla Giornata mondiale della disabilità: “Siamo convinti che l’accessibilità sia un diritto umano fondamentale e che la tecnologia debba essere accessibile a tutti”, spiega Herrlinger illustrando tutte le caratteristiche dei sistemi di Cupertino. 

Il controllo vocale

Una delle ultime funzioni, introdotta a settembre 2019, è il controllo vocale. Una volta attivato, l’iPhone è pronto per ricevere ordini. Da un “semplice”: “Blocca lo schermo” a compiti più elaborati come la modifica di un testo scritto. Una delle modalità, ad esempio, suddivide lo schermo in una griglia e associa un numero a ciascun spazio, in modo da potere facilitare il controllo vocale. Esiste invece da ormai dieci anni VoiceOver, un lettore di schermo basato sui gesti che consente di usare l'iPhone anche se non si è in grado di vedere il display. La maggior parte delle funzionalità di accessibilità, spiega Herrlinger, può essere attivata e disattivata con un semplice tocco. È il caso dell’ingrandimento dei caratteri o per l’inversione dei colori.

Tra AirPods e apparecchi acustici

Una delle mosse di cui Apple è più orgogliosa è aver creato la prima tecnologia che ha reso possibile una connessione Bluetooth diretta fra smartphone e apparecchi acustici. Con pochi tocchi dello schermo è così possibile controllare il livello di carica delle batterie, regolare il volume destro e sinistro, insieme o singolarmente. Anche gli AirPods, poi, sono in grado di aiutare a chiacchierare più facilmente in ambienti rumorosi con la funzione “Ascolto dal vivo”: basta avvicinare l’iPhone alla persona che parla e la voce, catturata dal microfono, arriva diretta negli auricolari.

Gli emoji 

E infine c’è l’attenzione a dettagli, apparentemente insignificanti. Come l’Apple Watch che per sollecitare l’attività fisica a chi è in sedia a rotelle non dice “time to stand” ma “time to roll”. O come l’impegno sugli emoji: nel 2018, infatti, Apple ha proposto all'Unicode Consortium di adottare immagini basate sull'accessibilità. Ciò ha portato all'introduzione di una selezione più rappresentativa di emoji, che per la prima volta ha dato spazio alle persone disabili anche in questo linguaggio.

Fonte e Video: https://tg24.sky.it/tecnologia/2019/12/10/accessibilita-apple.html