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La censura sulla collera di Gesù

In questa stagione ecclesiale caratterizzata anche dall’interesse e della ricerca riguardo all’umanità di Gesù, permane tuttavia una certa timidezza nell’analizzare e mettere in rilievo i sentimenti di Gesù. In particolare si evita di leggere uno di questi modi di comportarsi da parte di Gesù: la collera, l’ira, lo sdegno. A volte si ha l’impressione che si voglia presentare un Gesù uomo come noi, ma dolciastro, oleografico, forse perché l’atteggiamento della collera contrasta con il dominante bisogno di dolcezza, mitezza, rimozione e negazione del conflitto. Eppure, se prendiamo il vangelo più antico, quello secondo Marco, questo tratto di Gesù – mitigato dagli altri evangelisti e talvolta addirittura assente – emerge con chiarezza: l’ira, la collera, lo sdegno non sono solo sentimenti umani che non significano modi peccaminosi, ma sono anzi segno che in Gesù c’erano passione e forte convinzione. La collera è reazione all’indifferenza, al silenzio complice, alla tolleranza acquiescente, alla clemenza a basso prezzo, tutti atteggiamenti che accompagnano chi non conosce l’amore, la passione dell’amore. La collera è l’altra faccia della compassione!

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Caro Babbo... ah no, quello è passato...caro Anno nuovo

Ciao a tutti amici di Disabili abili, come state? Non voglio raccontarvi come siano trascorse le mie feste fino a questo momento, perché non sarebbe un articolo positivo. Voglio invece spendere due parole sui famosi buoni propositi che poi alla fine sono più desideri che propositi. Non posso nascondere che uno di questi sia trovare un buon lavoro pagato in maniera equa, perché la sola attività di author non è sufficiente a poter anche solo pronunciare la parola futuro.

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«Un mattino il mondo diventò opaco. Da quel giorno lotto e non mi arrendo»

Paola Mazzoleni convive con la sclerosi multipla da quando aveva solo 11 anni: «Ho accettato i miei limiti». Non esiste la voce «arrendersi» nel vocabolario di Paola Mazzoleni, 34 anni, di Bergamo, malata di sclerosi multipla da quando ne aveva 11. Ha adottato la filosofia di vita della scrittrice Pia Pera, che ha affrontato la sclerosi laterale amiotrofica con dignità e coraggio, lottando fino alla fine: «Ci sono talmente tante cose belle al mondo che se mi concentro, continuerò a trovarne sempre di più, un’infinità, e non ci sarà più tempo di sentirsi cupi». […]

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Progetto Giovani (UN VIDEO FANTASTICO)

PALLE DI NATALE (SMILE! IT'S CHRISTMAS DAY) è la canzone di Natale realizzata dagli adolescenti de "Il Progetto Giovani" (sito: http://www.ilprogettogiovani.it, pagina facebook: https://www.facebook.com/ilprogettogi...) della Pediatria Oncologica della FONDAZIONE IRCCS

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Per Natale Abbracci Gratis a Grosseto

L'iniziativa di "Con- Tatto abbracci gratis" nasce a Firenze ispirata dai free hugs americani ( iniziativa di abbraccio Libero nata qualche decennio fa) ad opera di un gruppo teatrale, in questo mondo che corre veloce e non trova più il tempo per un abbraccio. Si dice ci siano degli studi secondo i quali dovremmo essere abbracciati minimo otto volte al giorno per una durata di sessanta secondi ad abbraccio.

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Un'ondata di Paradiso - il regalo speciale negli ospedali

Gesù è il dono di Dio per chiunque crede e per chiunque voglia riceverlo nella propria vita. Un'ondata di Paradiso, appunto! Ed è per portare un'ondata di paradiso e un po' di speranza che i volontari dell'associazione Joni and Friends Italia, nel periodo di Natale, fanno visita ai malati e disabili di molti ospedali italiani. Nelle loro visite natalizie portano dei regali speciali ...

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Tributo a Enrico Boccadoro per ricerca sulla sclerosi multipla

Un evento per ricordare il cantautore romano, scomparso a soli 42 anni Enrico Boccadoro, il giovane cantautore romano scomparso all'età di 42 anni il 25 novembre 2017, sarà ricordato domenica 16 dicembre alle 18 con lo spettacolo-concerto di beneficenza 'SemplicementEnrico' all'Auditorium Santa Chiara di Roma. In occasione del tributo, sarà presentato in anteprima il singolo inedito"Il giorno più solo".

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La foto del passato per farsi coraggio e la vita vissuta «Giorno per giorno»

Jenni Cerea ha una rara sindrome genetica degenerativa: cure negli Usa. Un’associazione fa conoscere la sua storia. C’è un palloncino a forma di zebra sospeso sul soffitto in camera di Jenni Cerea, a Curno: è la mascotte scelta dall’associazione dei malati di Ehlers Danlos, rara sindrome genetica con cui lei combatte dal 2005. «Quando senti rumore di zoccoli, non ti aspetti di vedere una zebra» è, infatti, una metafora molto usata nelle facoltà di medicina americane per insegnare agli studenti che non sempre l’ipotesi più semplice è quella giusta. Jenni lo sa bene, perché sono passati otto anni dai primi sintomi per arrivare alla diagnosi precisa di questa patologia degenerativa, che colpisce il tessuto connettivo: «I primi segnali - racconta - sono ingannevoli come il rumore di zoccoli, portano i medici in tutt’altra direzione».

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Bebe Vio prima della malattia: ecco la foto (e il messaggio)

UNA VERA STORIA DI FORZA E VOLONTA' - La campionessa paralimpica Bebe Vio ha pubblicato su Instagram una foto di quando era bambina, prima che la colpisse la meningite. E ha aggiunto un messaggio di grande coraggio… Bebe Vio è diventata un esempio non solo come atleta paralimpica di scherma, ma anche come emblema di coraggio per le proprie ambizioni, a scanso delle avversità. Accanto alla foto da lei pubblicata su Instagram, che la ritrae prima che la colpisse la meningite a 11 anni, ha scritto un messaggio su quello che le veniva detto dopo la malattia…

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Condroipo dice no ai bambolotti neri, noi aspettiamo quelli disabili

Ha fatto il giro del web la notizia che a Codroipo, in provincia di Udine, è stato approvato un emendamento che elimina “qualunque riferimento a culture di provenienza, anche per i materiali ludico-didattico”. Tra gli oggetti incriminati che sono saltati maggiormente all’occhio non ci sono solo strumenti musicali “etnici” (ad esempio percussioni come il djembe), ma soprattutto bambolotti con la pelle scura.

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