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Una passione nata per superare le proprie difficoltà

La cosa con cui spesso la maggior parte di noi disabili è costretta a fare i conti, sono le barriere architettoniche. Nella maggior parte dei casi, le città o i luoghi pubblici non sono attrezzati per accogliere le persone con disabilità. Rita Ebel, residente ad Hanau in Germania è una signora in età avanzata, che da 25 anni a seguito di un incidente vive la sua vita in carrozzina. Ormai stanca di doversi scontrare continuamente con le barriere architettoniche, che le impedivano di uscire ed entrare dai luoghi pubblici, come bar e negozi. Cosi si è inventata una cosa che non ha nulla a che fare con la tecnologia, ma che aiuta molto nell’intento di abbattere le famose barriere. Rita ha deciso di fare qualcosa e da circa un anno costruisce delle rampe, con dei mattoncini LEGO, con l’obiettivo di aiutare le persone che devono affrontare ogni giorno le sue stesse difficoltà. Infatti ad oggi, molti edifici utilizzano le sue rampe che tra l’altro sono molto colorate e molto belle da vedere, ma soprattutto sono molto utili per accedere a diversi servizi del suo paese. A collaborare con la “nonnina dei Lego” (così la chiamano i suoi concittadini) c’è suo marito, un uomo molto intraprendente di 62 anni, il quale dedica due o tre ore al giorno del suo tempo per attaccare centinaia e centinaia di piccoli mattoncini usando ben otto cubetti di colla. Inoltre la nostra cara nonnina, spiega al Daily Mail che il suo intento con questa iniziativa è quello di eliminare il più possibile le barriere architettoniche e quindi rendere più facili gli spostamenti delle persone in carrozzina. "Poi basta pensare per un attimo, che da un momento all’altro potrebbe capitare ad ognuno di noi di ritrovarsi in queste condizioni proprio come è successo a me. Ho scelto di fare le rampe colorate, per fare in modo che tutti restino incuriositi, sicuramente ci saranno dei bambini che avranno la tentazione di staccare le costruzioni, oppure adulti che useranno il telefonino per fare delle foto, ma di sicuro non passeranno inosservate. La cosa più complicata però, è riuscire a procurarsi i mattoncini visto che molte famiglie non ne possono fare almeno, per questo motivo dobbiamo affidarci al buon cuore della gente e sperare che ci vengano donati spontaneamente”. L’idea di questa signora tedesca, sta arrivando anche all’estero: in Australia, Svizzera, inoltrate queste rampe sono state richieste anche in Spagna ed in una scuola negli Stati Uniti. La sua invenzione secondo me, è un’ottima soluzione per cercare di migliorare la vita di chi è in carrozzina, sia nel proprio paese ma anche fuori. La protagonista di questa storia, ha voluto dimostrare con questo gesto, che se il mondo e la società non pensano alle difficoltà di tutti, possiamo farlo noi stessi con gli strumenti che abbiamo a disposizione. In questo modo daremo una vera e propria lezione di vita a chi pur avendo tutti i mezzi per agire, resta fermo ed incurante dei problemi altrui


Floriana Salvagione