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RIVARA - Omicidio-suicidio tremendi particolari

Su Facebook Claudio Baima Poma il papà omicida-suicida aveva preannunciato la sua volontà con un drammatico post, in cui cercava di spiegare il "non spiegabile". Il social, dopo diverse segnalazioni e migliaia di commenti fra cui molti insulti e molte condanne al folle gesto, si dice oltre 6.000 lo ha eliminato. La lettera segnalava la sua intenzione di uccidere. Così è stato. Ha ucciso il piccolo Andrea mentre dormiva sparandogli al cuore e poi ha rivolto l’arma contro se stesso. Alla base di questo tremendo gesto sembra un incidente alla schiena che lo avrebbe reso disabile e l’allontanamento della compagna, madre del piccolo. Secondo i riscontri delle autopsie il 47 enne ha sparato al figlio e poi dopo averlo abbracciato probabilmente già morto, si è tolto la vita. I primi soccorritori, entrati nella villetta della famiglia li hanno trovati entrambi riversi sul letto. Il padre era ancora vivo anche se agonizzante, il piccolo, già morto. La furia verbale degli utenti della piattaforma social ha riversato fiumi di parole d’odio e di maledizione verso Claudio Baima Poma. Il tenore dei post era di una tale durezza da spaventare quasi quanto la depressione e forse l’annebbiamento del padre che ha compiuto il più insano gesto che ci possa essere. Il peggior crimine contro natura, frutto di questa società malata. Sembra comunque che oltre al problema alla gamba, la depressione lo abbia travolto per colpa dell’abbandono della mamma del piccolo Andrea. Per ferire la donna, ha tolto la vita a suo figlio. Se questo è amore. Una piccola parte di utenti chiedeva però anche rispetto per il dolore della famiglia intera. Cosa posso aggiungere? Che un incidente lo rende disabile e lui si deprime, la compagna lo lascia e lui ammazza il bimbo e si uccide. Allora noi disabili nati con delle grandissime menomazioni, con delle limitazioni ci dovremmo armare e distruggere il mondo? Non voglio aggiungere altro ad una storia che lascia solo l’amaro in bocca. Un Requiem aeternam per Andrea, del padre non dico nulla e della povera madre, non voglio parlare credo solo che dentro di lei, non ci sia un futuro.

Paola Maria Bevilacqua