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Pinuccio di Striscia a Ostuni: “Paradosso dei biglietti ferroviari per disabili”

OSTUNI – E’ arrivato a Ostuni, Pinuccio, uno degli inviati di Striscia la Notizia, per denunciare in tv il paradosso dei biglietti ferroviari gratis per i disabili: “Bella iniziativa di Fs e Regione Puglia, ma sono disponibili solo nelle stazioni dei capoluoghi di provincia e non negli altri comuni. A Ostuni, il problema c’è perché i ticket si fanno alle macchinette”.

 

Il caso

Pinuccio è piombato nella Città Bianca, con l’inseparabile Sabino, dopo aver risposto alla chiamata di una donna costretta a fare i conti con una situazione particolare. Un caso all’italiana, verrebbe da dire. Una macchia sulla convenzione sottoscritta tra le Ferrovie dello Stato e la Regione, per riconoscere ai disabili la possibilità di viaggiare gratis.

“Peccato però che non possono fare i biglietti in tutte le stazioni, ma solo in quelle in cui ci sono le persone”, ha spiegato Pinuccio. “L’omino”, ha detto Sabino. Già, proprio lui, l’omino, il bigliettaio, figura che, nel tempo, è stata sostituita dalle macchinette.

Ma le macchinette non sono abilitate a rilasciare quei titolo di viaggio. “Perché deve essere controllato il certificato”, ha spiegato l’inviato del tg di  Antonio Ricco, Sabino ha provato a chiedere se fosse possibile ricorrere a un codice e a una procedura via internet. “No, non c’è un codice da inserire. Sul web, da noi, fra 30 anni, magari si potrà fare”, ha risposto Pinuccio.

A confermare la situazione è stata una ragazza: “Quando ho bisogno di andare a Bari per ragioni di salute, devo prima raggiungere Brindisi per fare il biglietto”, ha detto. “E’ un problema affrontare ogni volta un viaggio di 20-30 chilometri. E’ una situazione che mortifica”. Come darle torto?.

Le domande, i numeri e la caricatura

Pinuccio ha cercato di rivolgersi a qualcuno, nella speranza di superare il paradosso. E ha iniziato a fare domande al “signor stazione”, rivolgendosi direttamente ai megafoni presenti in stazione. “Quindi, signor stazione, mi faccia capire una cosa: uno come deve fare per avere il biglietto gratuito per andare a Bari?”. Risposta della voce, del signor stazione: “Devi andare alla stazione di Brindisi oppure a Bari, ovviamente  a tue spese”. E Pinuccio: “Cioè prima di andare a Bari, facciamo avanti e indietro, ma è una caricatura”. Già. “Questa è la procedura”, ha detto sempre la voce.

“Ho capito. A chi devo chiedere? Alla Regione Puglia, abbiamo chiamato, ma non rispondono, hanno da fare, non si capisce”. La voce a quel punto ha iniziato a dare alcuni numeri. Il primo: “44 sulla ruota di Bari”. “E che c’entra?”, ha chiesto Pinuccio. “Secondo estratto, 12”. “Cosa c’entra?”. E ancora: “32”. “Si, vabbe’, sta dando i numeri questo”, ha detto Pinuccio con il suo inconfondibile accento barese.

Conclusione: “C’è questa bellissima iniziativa, ma c’è l’intoppo”. Sabino è intervenuto: “Viva la tradizione”. “Sì, siamo tradizionalisti, noi il biglietto lo facciamo (appunto) con il bigliettaio, le chiacchiere, però se uno deve partire da un posto in cui non c’è l’omino, come fa?”

L’appello

“Ci auguriamo che questa bellissima iniziativa diventi più efficiente”, ha detto Pinuccio. “Magari facendo il biglietto on line o in altro modo. Così sarebbe davvero perfetto”. E Sabino: “E’ uscito il 34?”. Numeri a parte, con annesse risate, il problema c’è e va risolto. ( di Stefania De Cristoforo )

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SONIA