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L’importanza del docente di sostegno per chi ha una disabilità

La storia che mi appresto a raccontarvi ha come teatro una scuola nelle Marche, precisamente a Montegiorgio. La struttura in questione è: L istituto tecnico di Monte Medi. Togliere le paure, le ansie significa migliorare la nostra vita e questo diventa ancora più VERO ed importante quando queste ansie bloccavano la vita di una studentessa disabile che grazie al suo insegnate di sostegno ha potuto vivere al meglio all interno dell ambiente scolastico. Ilaria è un alunna di questa scuola, una ragazza che vive dentro lo spettro autistico ed è anche non vedente, per lei andare a scuola era fonte di forte stress. Al suo fianco come è logico in questi casi c è la figura dell’ insegnante di sostegno. Enrico Pompili Paglieri. Insegnate ben preparato nel campo della disabilita, un vero tesoro per la nostra amica Ilaria. Il prof Enrico si è subito reso conto delle barriere che la sua alunna doveva affrontare, ed essendo per fortuna una persona visionaria che guarda un po' più in là, cosa ha pensato di fare? Andiamo a vederlo, per abbattere paure è barriere un’ idea semplice ma innovativa... Un tappeto sintetico, di quelli che si utilizzano per giocare a calcetto, una strada che segna tutta la scuola. Questa idea ha reso Ilaria, più sicura è indipendentemente...superate queste paure ci si può concentrare sul lavoro a scuola. L’idea geniale del prof Enrico è stata per così dire adottata dalle Regione, che userà quest’idea in altre strutture e sia il direttore scolastico che la mamma di Ilaria, sono molto felici dei risultati ottenuti con questo progetto. La madre vede la figlia più felice, certamente anche la vita in generale è migliorata non solo a scuola. Tutti hanno collaborato perché ciò avvenisse, i compagni, gli insegnanti, la famiglia... Secondo il prof Enrico bisognava superare prima questo problema di stress, per poi lavorare in un secondo tempo sui problemi legati alla patologia di Ilaria. La storia di Ilaria e del suo insegnante, è un buon esempio di vera crescita che non va cercata solo fra i libri ed i banchi ma la figura del docente deve farci crescere e darci gli strumenti per poter entrare a far parte del mondo. Il primo mondo che tutti noi incontriamo è la nostra casa, la scuola e fra gli amici. In questi luoghi per così dire protetti impariamo a cavarcela, sperimentando tutto quello che poi ci servirà nella nostra vita quotidiana. Una palestra che ci permetterà di osservare il mondo con un po' più di sicurezza, ecco prof Enrico, ha dato ad Ilaria degli strumenti per affrontare la sua quotidianità con meno paure. Spunti 

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