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La forza della vita

In questi giorni di obbligata quarantena il mio pensiero va a coloro che in casa devono stare forzatamente, a causa di gravi problemi di salute, loro o delle persone che amano. Come nel caso di Patrizia Illiano, mamma della splendida Daiana Olano che in casa ci sta dall’ormai passato 2013 , a causa di un arresto cardiaco che le ha causato gravi danni celebrali.
Daiana è una ragazza di diciannove anni, piena di sogni e di ambizioni, nonché bellissima, tanto da partecipare a concorsi di bellezza regionali, “ma il suo grande sogno” racconta la sua mamma “era laurearsi in lingue”.
Tutto questo venne, però, stroncato il 22 ottobre 2010, a causa di un arresto cardiaco, quel giorno mamma Patrizia lo ricorda fin troppo bene e ce lo racconta cosi: “Daiana era da poco tornata da scuola, stava riposando sul divano quando la sua nonna si accorse che la nipote si era accasciata a terra, e versava in stato di semi incoscienza. Prontamente ha allertato immediatamente il 118. I soccorritori l’hanno letteralmente riportata in vita, ma non hanno potuto impedire danni al sistema neurologico, causati purtroppo dalla mancanza di ossigeno al cervello”.
Da quel giorno per Patrizia è iniziata una vera e propria “battaglia d’amore” per tenere in vita la sua bambina. Dopo diversi lunghi ricoveri, lontano da casa, dagli ambienti che amava e che le potevano dare anche stimoli emotivi, Daiana e la sua coraggiosa mamma finalmente, nel 2013, sono riuscite ad ottenere l’assistenza domiciliare, la quale include la fisioterapia per un’ora al giorno tutti i giorni, a questa si aggiunge la logopedia per tre ore settimanali, oltre all’aiuto del personale infermieristico che fornisce tutti gli ausili vitali per la sopravvivenza della ragazza che si trova in stato vegetativo, e i farmaci a lei indispensabili.
Tutto ciò è stato però tremendamente ridotto da due anni a questa parte: la fisioterapia per esempio le è stata ridotta a solamente mezz’ora al giorno. La logopedia cosa indispensabile a Daiana, in quanto mantiene attivo il movimento mandibolare, e quindi la deglutizione, è stata addirittura annullata, perché sembra non sia prevista dai NADI, per non parlare poi dell’assistenza infermieristica a prestazione ridotta, e i farmaci anch’essi gravemente ridotti. È evidente come tutta questa situazione precaria e insostenibile renda la battaglia di questa madre meravigliosa davvero difficile, se non difficilissima.
“È vergognoso!” riporta Patrizia “il modo in cui ci stanno abbandonando! Hanno fatto tagli che in questi casi non dovrebbero esistere. Daina risulta ospedalizzata, quindi dovrebbe essere tutto più facile. Non dico che dovrebbero premiarci per assistere i nostri familiari a casa, perché questo lo si fa con amore, loro sono la nostra vita, ma comunque il nostro sacrificio fa risparmiare allo stato 800€ al giorno, che non vengono più pagati ad un centro.”
La mamma continua dicendo: “Chiedo solo che non siano almeno fatti tagli sui farmaci e sugli ausili per noi indispensabili, chiedo per Daiana e per tutti quelli che vivono il nostro stesso dolore, semplicemente di poter assistere i nostri cari a casa in modo dignitoso. Le loro sono vite spezzate che ogni giorno si aggrappano ad un filo di luce, il nostro. Sono guerrieri e nessuno può spegnere quella speranza che ci fa continuare a vivere anche per loro, con loro” conclude mamma Patrizia, lei è una madre Guerriera, una madre fantastica, un esempio per tutti e noi, come lei, vogliamo e dobbiamo credere in quella che e` la FORZA DELLA VITA.

Tarantino Antonella