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I disabili che hanno fatto la storia per cambiare la nostra

Dopo questo articolo spero non penserete più all’immagine negativa di un disabile, come di qualcuno inerme e sfortunato in sedia a rotelle, ma piuttosto capirete quanta forza, passione e grinta, c’è in ciascuna persona che si trova ad avere una qualche disabilità, e quanto questa grinta insieme alla personalità abbia contribuito a formare la “storia del mondo” così come lo conosciamo noi ora.
Sì, ragazze e ragazzi e lettori, personaggi disabili come noi, benché se ne parli troppo poco e spesso in termini poco lusinghieri, hanno costruito letteralmente la storia: da OMERO a FRIDA KAHLO, passando da STEPHEN HAWKING , JOHN NASH, THOMAS EDISON.
SENZA dimenticare anche eroi moderni nella storia dello sport, esempi di disciplina forza di volontà e coraggio come: MICHEL PETRUCINI , ALESSANDRO ZANARDI, SUDHA CHANDRAN e molti altri... insomma tanti tanti piccoli eroi che tutto erano tranne che poveri e indifesi esseri umani.
Pensate che uomini con disabilità compaiano già anche nella Bibbia, uno di essi citato, ad esempio, alla corte del re Davide, mi riferisco a Mefiboset .
Questo articolo sarà il primo di una serie di articoli che tratterò mensilmente sul blog e ha, come scopo, lo smontare molti pregiudizi e permettere di chiarirsi le idee e sottolineare una questione di fondo, a cui spesso non si pensa.
La condizione di disabilità può capitare a chiunque, può durare per tutta la vita o solo per breve tempo, ma quello che conta realmente non è la condizione fisica in sé, la menomazione o l’inabilità, ma quello che noi creiamo “dopo” di essa.
Il punto fondamentale è quello che noi decidiamo di essere.
È inutile, però, cercare comprensione ed empatia nella società moderna, occorre ricordare che nei secoli la società ci ha solo etichettato e cercato di distruggersi, letteralmente eliminandoci.
Pensiamo per esempio alla strage nazista dei disabili, o alle parole di Papà Gregorio Magno: “ Un anima sana non troverà albergo in una dimora malata” Questo Papa è stato proclamato Santo.
Difficilmente quindi la maggior parte delle persone capiranno realmente che un disabile é semplicemente una persona come tutte le altre, con gli stessi diritti e doveri.
Al massimo avremmo pietà o compassione augurandosi, inconsciamente elargite al disabile sperando che la stessa sorte non capiti loro.
Non tutte le persone ovviamente sono così limitate nel loro pensiero e giudizio; c’è chi per i disabili si è speso e ha veramente aiutato, mi riferisco a Patch Adams o a madre Teresa di Calcutta.
Tutto ciò non toglie che la nostra forza la dobbiamo trovare in noi stessi, o grazie alle persone che amiamo.
L’idea è che si possa prendere spunto da questi uomini di cui vi parlerò mensilmente, raccontando la loro vita insieme alla loro disabilità e di come con essa, o grazie ad essa, essi hanno avuto il loro ruolo nella storia, ovviamente non tutti noi, in quando disabili, potremo grazie fare la storia, ma sicuramente potremo prendere spunto per cambiare la nostra vita.

Tarantino Antonella