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Essere osservati è bello!

Anni fa, quando ero ancora fidanzata con il mio attuale marito, nei nostri primi dialoghi tentavo di spiegargli che chi ha, come me, una disabilità visibile (ho difficoltà a camminare per una Paralisi Cerebrale Infantile alla nascita), sentirsi osservati è una sensazione sgradevole.

Lui, che ha sempre avuto un’empatia particolare, una volta mi disse che essere osservati poteva essere piacevole, e che il giorno dopo me lo avrebbe dimostrato.

L’indomani sentii, dalla strada, un rumore avvicinarsi a casa mia e, quando mi affacciai alla finestra, un’automobile strana entrando nel mio vialetto! Alla guida c’era il mio fidanzato, tutto soddisfatto. Spense il motore e io mi avvicinai per parlargli: “Perché sei venuto qui con questa macchina vecchia?”.

Contrariato, ma sorridente, mi rispose che non potevo dire a un collezionista d’auto d’epoca che un mezzo era vecchio perché poteva essere offensivo… L’auto in questione apparteneva al padre, anche lui con questa stessa passione. Non ero molto convinta della sicurezza dell’auto e prima di salire domandai dubbiosa: “E’ più vecchia di me, siamo sicuri che funzioni bene?”.  Lui mi tranquillizzò e andammo a fare un giro su quella che comunque era una meravigliosa Alfa Giulia del 1974.

Mentre guidava in strada, attirammo numerosi sguardi su di noi; gli anziani, seduti sonnecchiosi fuori dai bar, sorridevano, quelli a spasso con i cani si voltavano, incuriositi dal rumore, e i bambini con le mamme ci guardavano come fossimo alieni.

Essere osservati, per una volta, era bello e divertente, proprio come mi aveva detto il mio fidanzato. Cercava di farmi capire che non importa l’aspetto esteriore di una persona o, come in questo caso - di un’auto. Perché si poteva essere vecchi e rumorosi, o giovani con dei deficit, ma quello che contava erano le sensazioni e i sentimenti per le persone e per le cose. Lui, nella sua praticità e nel suo immenso amore per me, ha saputo osservare la mia anima e non il mio aspetto fisico.

Ora che siamo sposati, abbiamo acquistato anche noi un’auto d’epoca, una Fiat 500 vecchio modello, e quando andiamo a fare i raduni io sono molto felice perché, quando la gente ci guarda, io posso strizzare l’occhio alla mia bellissima auto.

 Simona Bagnoli