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Donna di 61 anni partorisce una bambina per il figlio gay e il suo compagno: «È il dono di una madre»

«Volevo farlo come il dono di una madre a suo figlio»: così Cecile Eledge, 61 anni, ha commentato la nascita di una bambina concepita in vitro che ha messo al mondo in Nebraska per conto del figlio gay Matthew, sposato con Elliott Dougherty. È la prima bambina al mondo partorita da sua nonna, con una fecondazione artificiale che ha coinvolto anche la sorella di Dougherty.

Per fare in modo che il nascituro avesse un codice genetico composto da entrambi i rami della famiglia, i medici hanno preso gli ovulidella sorelladi Dougherty, Lea Yribe, il semedi Matthew, e l'ovulo così fecondato è stato impiantato nell'uterodella nonna Cecile Eledge, dopo che era stato ovviamente accertato il suo ottimo stato di salute e il suo essere adatta a portare a termine la gravidanza. Il nome della bimba è Uma Louise Dougherty Eledge.

Le conseguenze!

CecileEledge (A):utero in affitto e mamma di Matthew,

ha partorito Uma Louise (C), quindi ne è mamma, ma essendo madre del padre Matthew (B)ne è anche nonna. È anchesuocera di Lea (E),giacché Lea (E) èmadre del nipote. Cecile(A) con Lea (E)sono ambeduemadri di Uma Louise (C), diventano cognatedi Elliott (D). Cecile(A) è madre del figlio di suo figlio, quindi potrebbe essere anche un incesto virtuale.

Matthew Eledge (B): figlio di Cecilee donatore del seme.

È il donatore del seme, quindi è il padre di Uma Louise (C), ma essendo figlio di Cecile (A)ne è anche fratello. A sua volta è cognato di Elliott (D) perché è padre del figlio di sua sorella.

Lea Yribe Dougherty (E):donatrice egli ovuli e sorella diElliott.

È la donatrice dell’ovulo, quindi è anche leimadredi Uma Louise (C), ma essendo sorella di Elliott (D), compagno di Matthew (B), ne è anche zia. Come sorella di Elliott (D)è cognata di Matthew (B), ma essendo madre di suo figlio conMatthew (B,)è anche cognata di suo fratelloElliott (D).

Elliott Dougherty (D): compagno di Matthew (B).

È “genitore A o B” di Uma Louise (C), perché è sposato con Matthew (B).

Ma ne è anche zio, perché Uma Louise (C) è figlia di Matthew (B)e diLea (E), sua sorella.

Uma Louise Dougherty Eledge (C): Neonata. 

Ha: due “genitori A e B”Matthew (B) e Elliott (D); due mamme Cecile(A) e Lea (E); un fratello maggioreMatthew (B)(che ne è anche padre); due ziiMatthew (B) eElliott (D), una ziaLea (E),una nonna Cecile(A).

La mia conclusione!

Ho scritto questi appunti in modo di cogliere alcuni aspetti delle parentele che sorgono in questo caso. Ed anche perché in seguito ho ricevuto due critiche, una positiva ed una negativa, quindi ecco il mio punto di vista.

Come unioni arcobaleno sono convinto che nella convivenza di due persone l’importante sia l’AMORE che li unisce. Quante unioni “normali” falliscono, mentre conosco delle unioni “arcobaleno” che sono durate tutta la vita.

Come sono convinto che per crescere un bambino siano importanti due genitori, i quali rappresentano l’oggi (la mamma) ed il futuro (il babbo). Ma quanti genitori “canonici” anche se in buonafede sbagliano. La mia esperienza di collegiale (da giovane) e di operatore di comunità (da adulto) me lo confermano.

Una nota anche per quelle persone che consideriamo “diversi”. Leggendo sia l’Antico che il Nuovo Testamento, ho notato che la parola “eunuchi” è ripetuta una quarantina di volte, ma solamente in tre o quattro episodi in maniera negativa. Oltretutto nel Vangelo (Mt 19,12) Gesù stesso dice: «… [12]Vi sono infatti eunuchi che sono nati così dal ventre della madre; ve ne sono alcuni che sono stati resi eunuchi dagli uomini, e vi sono altri che si sono fatti eunuchi per il regno dei cieli. Chi può capire, capisca»; questa è la verità, non come dicono alcuni che sono “malati” o peggio.

Personalmente Elliott (D) e Matthew (B) hanno sicuramente avuto dei genitori che li hanno amati; non condivido “il dono di una madre”, un desiderio del figlio non deve esseresoddisfatto ad ogni costo, ci sono desideri ai quali proprio per amore bisogna saper dire di no.

Uber Galli

 

Fonte: https://www.ilmessaggero.it/ricerca/donna-61-anni-partorisce/