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Com'è straordinaria la vita

Non è la prima volta che affronto insieme a voi quest'argomento, proprio perché penso che la danza spesso può essere di grande aiuto. Attraverso essa possiamo esprimere il nostro essere, senza aver bisogno di molte parole. Morgan Bartolami è un ragazzo che vive a Messina, ha quattordici anni e due occhi gioiosi e tanta voglia di vivere. Da quando è nato convive con una tetraparesi spastica che lo costringe sulla sedia a rotelle ma nonostante ciò, il nostro amico ha intrapreso la strada del ballo in carrozzina. A rendere speciale Morgan, è proprio il suo sguardo, capace di farlo danzare e di essere un compagno di ballo vivace a ritmo bachata e salsa, pur avendo una condizione non del tutto facile, che non le avrebbe mai permesso di essere così reattivo. Sin da piccolo aveva la passione per la musica, soprattutto veniva attratto da strumenti affascinanti ed incantevoli, come può essere il marranzano, i quali lo hanno aiutato molto, non solo nello scegliere il ballo latino americano sul quale si scatena, ma ancor di più gli ha dato la spinta per mettersi in piedi e camminare con l'ausilio di un deambulatore moderno. Il quattordicenne, ha potuto realizzare questo suo sogno, grazie all’aiuto importantissimo della sua assistente Giusy Oliva, la quale si prende cura di lui da quando aveva appena un anno di vita, che il ragazzo chiama ge-ge. Ad affiancarla in questo, c'è anche Daniela De Domenico, maestra di ballo anche della figlia di Giusy. Grazie al loro aiuto Morgan, è riuscito a relazionarsi ma soprattutto ad ottenere ottimi risultati a livello fisico, dandogli la possibilità di rinforzare i suoi muscoli, portandolo a fare persino i passi e le figurazioni con le quali ci deve essere una buona coordinazione tra braccia e mani. Questa cosa che sembrava tanto lontana, a causa della sua patologia, non ha fermato Morgan che si è allenato molto per poter arrivare sul palco durante il saggio di danza che ha avuto luogo a giugno all’Impianto Unimel Annunziata. Basta con le barriere! I limiti dovuti allo stato fisico e spesso anche ad una società che non accetta, non integra… La mente e il cuore insieme possono fare tutto. Il progetto potrebbe essere riuscire mandare Morgan alle para olimpiadi, grazie a questa struttura ginnica che lui conosce molto bene dato che la frequenta da mesi. In quest' ambiente é possibile praticare qualsiasi tipo di ballo, motivo di forte curiosità nel ragazzo. Il suo impegno e l'esperienza fatta, devono servire come appello per la sanità nazionale, al sud Italia e a Messina ci sarebbe bisogno di più palestre e centri disposti ad aprire le porte a persone con disabilità, che abbiano personale disposto ad insegnare la danzaterapia, oltre alla musicoterapia, la quale non comprende nessuna ginnastica specialistica. Con la danzaterapia si sono ottenuti risultati spettacolari, infatti la vita di Morgan è migliorata molto, in poco tempo questo ragazzo, che ha messo anni per imparare a fare dei gesti, anche se purtroppo non è riuscito a sviluppare un linguaggio verbale ed una coordinazione nei movimenti. E' riuscito a seguire lezioni di ballo che per lui sono una vera e propria fisioterapia, ma anche un insieme di stimoli a livello intellettivo. Ha imparato ed interpretato diverse coreografie, riuscendo ad avere una musicalità interiore diventando un vero e proprio ballerino. Morgan, accanto a se in questo percorso ha anche i suoi genitori Giancarlo Bertolami e Tina Di Benedetto i quali hanno regalato al nostro protagonista, un fratellino che adesso ha undici anni. Inoltre grazie ad un deambulatore moderno, può fare dei movimenti in piena libertà a tal punto da riuscire a tirare qualche calcio al pallone, in modo da poter interagire con i suoi compagni di scuola dell' Istituto Basile durante l'ora di educazione fisica. In questo modo non si sentirà emarginato, ma parte del mondo. Il ragazzo viene costantemente seguito da una logopedista e più fisioterapisti, ed accompagnato da una terapia farmacologica  che sono molto importanti nella sua vita e nel suo percorso sanitario. Ciò che ha imparato però da marzo, durante la sua esperienza non ha prezzo, per questo la sua assistente dice: "Forse agli occhi della gente può sembrare poco, ma per le sue difficoltà è tantissimo."
La sua bambina di appena quattro anni dice, che il suo sogno è quello di ballare con Morgan, per lei da sempre come un fratello ed un compagno speciale. In realtà ho sempre pensato, che la musica ha un poteri straordinari, essa è capace di farci viaggiare con la mente, o di  far muovere il nostro corpo pur stando su una sedia a rotelle, come nel caso di Morgan. La musica è vita, con lei puoi essere ciò che non hai potuto essere, perché la vita insieme al destino hanno deciso per te. Continuo a pensare sempre, che sarebbe meglio guardare il mondo con gli occhi di un bambino, perché sanno amare senza badare all'aspetto fisico.

Floriana Salvagione

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