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Anche noi come Sofia

07/02/2019 - AUTORE: Tiziana Scotti

Dovremmo essere tutti come Sofia. Oggi vorrei condividere una storia che ho letto e la scrivo per far riflettere chi leggerà questo articolo. Questa è la storia di Sofia e di Geremia. Geremia, a causa di una gastroenterite  si è procurato un danno neurologico e quando cammina non ha l’equilibrio. Geremia ha 4 mesi, ma grazie all’aiuto di Sofia riesce a sopravvivere. Chi è Geremia? e Sofia? Sofia è la madre di Geremia, Sofia non è una donna, è una gatta e anche Geremia è un gatto. Entrambi ad oggi dimorano presso l’Associazione Salute e Tutela degli Animali (ASTA) che si trova a Roma e sono in attesa di essere adottati. Adottati insieme perché i due non possono essere separati. Sofia, sebbene Geremia, per l’età dei gatti, sia grande e pertanto dovrebbe badare a sé stesso da solo, lo cura e lo accudisce come se fosse appena nato diventandone il suo unico e più importante punto di riferimento e per questo non possono essere separati.
Sofia, in realtà, ha partorito 3 gattini nati tutti quanti con una gastroenterite contratta dalla stessa Sofia. Ma se due l’hanno superata in modo rapido e sono stati adottati, a Geremia purtroppo la gastroenterite gli ha creato un danno: Geremia infatti ha una lesione al cervelletto tale da non riuscire a coordinare i suoi movimenti.
Le cure amorevoli della madre hanno ovviamente suscitato simpatia ed emozioni non solo tra i membri dell’Associazione ma anche tra i visitatori e i veterinari. Probabilmente perchè noi tendiamo ad umanizzare gli animali e spesso non li riteniamo capaci di aiutarsi tra di loro. E quando capitano situazioni e storie simili a questa ci stupiamo (sono molti addirittura i video sui social che vengono condivisi con episodi simili e altrettanto numerosi sono i commenti di apprezzamento, di gioia…).
Forse, in realtà, dovremmo essere più noi come loro, più solidali nell’aiutare chi è in difficoltà. Probabilmente, almeno stando ai cartoni animati, anche tra gli animali c’è chi si comporta bene e chi si comporta male, chi aiuta e chi no e anche tra gli uomini, sarebbe sbagliato dire che gli uomini fra di loro tendono tutti a prevaricarsi, c’è chi si comporta bene e chi si comporta male, ma sono queste storie che dovrebbero far riflettere: come un animale si prende cura di un altro in difficoltà anche noi dovremmo farlo senza pensare ad un profitto. Sono gli esempi buoni che portano e creano società migliori e anche noi dovremmo incoraggiare e parlare e condividere più spesso queste storie, perché, è vero, non sempre la vita è bella e spesso siamo invidiosi di chi sta meglio di noi, ma attraverso queste storie e il loro esempio si può sperare, emulandole, che il futuro possa essere migliore.
Pertanto, dobbiamo essere anche noi come Sofia.
Tiziana Scotti