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Viaggiare con il bagaglio della malattia...

Quest'oggi racconterò la preparazione di un viaggio verso la Croazia, ogni esperienza  di questo genere racconta e cambia la vita. I protagonisti sono due ciclisti  Pino e Simone, il loro viaggio sarà di 400 chilometri. Fra i tanti bagagli da portare con sé dovranno lasciarsi accompagnare anche dalMorbo di Parkinson e l’Alzheimer.Eh si perché questi due amici, convivono con queste patologie che non sono proprio semplici da gestire nella vita quotidiana figuriamoci  se affiancate al ciclismo. Andiamo ad approfondire un po' la questione, questo viaggio inizierà il 31maggio,  Simone Masotti 43enne di Udine da 13 anni soffre del morbo di Parkinson, lui è un’architetto. Il suo compagno d’ avventura, si chiama Pino ed è un pensionato milanese che ha 63 anni e convive con l' Alzheimer. Vediamo un po' come è nata l’idea di questa spedizione… Bisogna precisare che questa pedalata durerà ben dieci giorni, le strade saranno quelle sterrate, perciò non è un viaggio che esclude la fatica. Durante quest’esperienza ci saranno anche due personaggi importanti e conosciuti nel mondo del cicloturismo italiano, Sergio Borroni e Ralf Kirchoff. Sono ciclisti che con le loro ruote hanno calpestato il mondo, per fare qualche esempio: ( Mongolia, Patagonia, Himalaya.) Questa volta, questi due atleti hanno deciso di accompagnare Pino e Simone per superare un’altro limite, non quello legato alla natura, ma alla vitache nonostante ci mette davanti a dei limiti fisici, c è ancora spazio per poter ammirare la sua bellezza. Cosi Simone inizia a raccontarci la sua esperienza, sposato e padre di un ragazzino di nove anni, dice: Ho sempre amato andare in mountain bike e freeride, ce chi sta studiando i benefici legati a fare movimento ed il Morbo di Parkinson. Secondo l’ esperienza del nostro amico, quando andava in bicicletta, diminuiva la quantità dei farmaci. Quattro anni fa gli è stato impiantato uno stimolatore sottocutaneo, in quel momento lui ha creduto di non farcela e quindi di dover dire addio alla bici, ma c’era un sogno al quale Simone non voleva rinunciare: un viaggio lungo in sella alla sua bici. Così una sera prese coraggio e scrisse su Facebook proprio a Sergio Borroni, per chiederle informazioni su come poter realizzare questo progetto. Nella famiglia Borroni è una celebrità, sessantaquattrenne dentista in pensione che documenta tutte le sue bellissime avventure grazie ad un canale Youtube. Da un primo contatto sui social, si è passati al telefono, così Borroni in una delle tante chiamate sbotta un po' e chiede a Simone: "Ma tu vuoi informazioni o qualcuno che ti accompagni? " A quel punto Simone, rispose la seconda. Fu proprio Borroni a proporre come meta dell’avventura la Croazia, proprio perché se ci fossero stati problemi, sarebbe stato più semplice raggiungere l’Italia. Una volta deciso a partecipare a quest’esperienza, Borroni si sente di coinvolgere un suo amico conosciuto al biliardo, il quale  anche lui ha una patologia che non invita certo a pensare ad una gita, stiamo parlando di Pino affetto appunto l’Alzheimer. Manca ancora un componente per completare il team per la spedizione, ed anche in questo caso Borroni pensa al suo amico tedesco che però vive in Italia, Ralf Kirchoff, anche lui conosce la strada della malattia, infatti ha subito un trapianto. Quest’esperienza vuole portare un messaggio e cioè che pur avendo una patologia, si può ancora compiere qualcosa di bello ed importante. In America esiste un’associazione sportiva di trapiantati, perciò non è utopia ma un modo positivo per affrontare la malattia. La visione giusta su quest’esperienza la lascia intravedere proprio Pino nelle sue parole “Quando mi diagnosticarono la malattia piansi, ma poi mi dissi: Bisogna tirare avanti.” Questa storia fa tanto riflettere e ci fa capire che non dobbiamo arrenderci quando la malattia, bussa alla porta della nostra vita, anzi dobbiamo mettercela tutta per trasformare le  paure in coraggio solo così  possiamo combattere con ogni mezzo possibile per poter realizzare i nostri sogni, proprio come c’ insegnano i nostri due amici Simone Pino.

 Spunti: https://www.huffingtonpost.it/2019/04/21/400-chilometri-in-bici-per-sfidare-parkinson-e-alzheimer-la-storia-di-pino-e-simone_a_23714805/

 

Floriana Salvagione