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Totti e il progetto sulla disabilità

Il mese di Settembre è oramai cominciato anche se il tempo è estivo, tuttavia ci si comincia a preparare per l'autunno e l'inverno. Cominciano a riaprire o riapriranno a breve le scuole e tutte le attività ludiche e sportive. E' risaputo oramai che lo sport, in generale, fa bene non solo a livello fisico, ma anche a livello sociale.
Con la tecnologia e i numerosi giochi che si possono comprare e tenere sul computer e scaricare sul cellulare, si rischia troppo spesso di starsene a casa e di sfruttare in modo sbagliato il tempo libero a disposizione. Non che i videogiochi siano sbagliati, ma è sbagliato utilizzarli sempre. Una buona dose di equilibrio è preferibile. E' normale, il troppo è negativo (le diete eccessive, la palestra eccessiva, i giochi eccessivi, lo studio eccessivo). Una persona ha bisogno e deve avere la possibilità di cambiare, di sperimentare, di provare nuove attività.

Quando una persona famosa mette a disposizione la propria esperienza, i propri valori, costruendo e costituendo un qualcosa per gli altri, è questo un valore aggiunto. Siamo portati a vedere e a considerare le persone famose come oggetti irraggiungibili, di un altro pianeta, ma alla fine sono sempre persone come noi e ognuno ha un proprio carattere. Non tutti hanno atteggiamenti da star, non tutti guardano gli altri dall'alto in basso e non tutti hanno come valori i soldi e la fama fine a sè stessa.

Indipendentemente dalla squadra, oramai ex squadra, visto che ha smesso, c'è da dire che Francesco Totti, anche durante la sua attività agonista, ha sempre avuto atteggiamenti positivi nei riguardi del prossimo ed uno dei progetti che sta portando avanti con un certo successo riguarda le persone che hanno determinate difficoltà.

L'A.S.D. Totti Soccer School, esistente con questo nome dal 2003, ha creato un progetto, denominato "Diamo un calcio alla disabilità" e sviluppato con l'obiettivo di far giocare a calcio e non solo tutti quei ragazzi che hanno disabilità intellettive. L'obiettivo infatti ha si lo scopo sportivo, ma mediante il gioco del calcio, il ragazzo cresce sviluppando e interagendo con tutti in un percorso educativo, motorio e relazionale. Lo sport non è visto infatti come vittoria e sconfitta, ma come divertimento, sviluppando mediante il gioco quegli aspetti fondamentali come l'aspetto sociale, migliorare l'autocontrollo, il diventare autonomo, avere più stima, una maggiore identità, il favorire lo sviluppo delle potenzialità cognitive, motorie e le risorse personali, il senso di appartenenza al gruppo, che ciascuno di noi dovrebbe avere.

Naturalmente tutto ciò è diverso e varia a seconda dell'età, della personalità, delle abilità motorie e del grado di disabilità. Tutto verrà svolto in maniera graduale, verranno individuati dei gruppi e degli allenatori specifici, verranno insegnati i rudimenti base delle regole del calcio, dell'essere squadra e non solo un'individuo a sè stante, ci sarà un'integrazione con tutti gli altri ragazzi, verranno creati obiettivi, strategie che verranno via via modificate nel corso della stagione. Inizialmente i ragazzi sosterranno gli allenamenti, che dureranno 1 ora e mezzo circa, sullo stesso campo ed utilizzeranno sempre gli stessi spogliatoi per garantire e dare una maggior stabilità e riferimenti concreti e specifici, ma poi il passo successivo sarà quello di fare in modo di creare una totale integrazione e interazione con tutti: dalle strutture, con tutti i ragazzi dei vari corsi e con diversi allenatori. 

In ogni caso, a coadiuvare la struttura ci saranno, tra i collaboratori, anche psicologi e avrà la classica durata di una scuola calcio, in quanto segue le regole generiche di qualsiasi altra scuola e struttura sportiva, pertanto verranno svolti diversi tornei e step

Essendo stato Francesco Totti per tutta la vita un giocatore della Roma ed essendo nato a Roma, naturalmente la scuola e il progetto è creato e sviluppato nella zona di Roma. Più esattamente, l'attività ripartirà da lunedì 9 settembre per gli iscritti alla Scuola Calcio e da sabato 14 settembre per gli iscritti al progetto “Diamo un calcio alla disabilità” e verrà svolta presso il Centro Sportivo “Longarina”, in località “Ostia Antica”,  dove c'è anche un’ampio parcheggio, 7 campi di gioco in erba sintetica e altre diverse strutture. 

Se volete avere informazioni più specifiche e capire meglio come funziona, cliccando qui potete collegarvi direttamente all'A.S.D. Totti Soccer School.

Alessandro Cavernicoli