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Salute: ‘Sport per tutti’, i campioni paraolimpici allenano bimbi disabili

22/10/2018 - AUTORE: Pietro Marino

La disabilità non divide, anzi unisce. E grazie anche a campioni paralimpici si diverse discipline scendono in campo per allenare bambini e giovani con disabilità. E’ il progetto ‘Sport per Tutti’, promosso dalla Fondazione Santa Lucia Irccs con il supporto di Fondazione Vodafone Italia. Bambini e giovani con disabilità si alleneranno dunque insieme ai campioni di cinque discipline paralimpiche: pallacanestro, nuoto, scherma, tennis tavolo e calcio balilla.
I campioni
E cinque sono i campioni paralimpici che scenderanno in campo per allenare bambini e giovani con disabilità. Andrea Pellegrini, Clara Podda, Stefano Rossetti, Gianluca Cacciamano e Francesco Valente. Le attività sportive prevedono allenamenti settimanali presso le strutture sportive della Fondazione Santa Lucia a Roma. Si concluderanno nell’ottobre 2019 con un torneo che vedrà i partecipanti cimentarsi tra loro dopo un anno di attività insieme. Nelle prossime settimane sono in programma anche una serie d’incontri presso l’Irccs e le scuole di Roma e del Lazio. Verranno presentato il progetto ai ragazzi e dare loro la possibilità di provare tutte le attività sportive.
Oggi il via
A dare il via all’iniziativa oggi anche Flavio Insinna, supporter della associazione sportiva dilettantistica di basket in carrozzina ‘Giovani e Tenaci’, e Chiara Bordi, che anche attraverso l’esperienza di ricovero presso l’IRCCS Santa Lucia ha avuto modo di avvicinarsi a diverse attività sportive prima di affrontare l’avventura del Concorso di Miss Italia 2018.
La finalità del progetto
L’importanza dell’iniziativa è anche nei dati relativi alla disabilità. Secondo l’Istat, solo il 20% delle persone con disabilità pratica sport in Italia e, se si considera la popolazione in età scolare, sono oltre 150mila nel Paese e circa 3mila nel Lazio i ragazzi con disabilità a cui potenzialmente si rivolge il progetto, che è sostenuto da Fondazione Vodafone Italia nell’ambito del programma ‘OSO – Ogni Sport Oltre’.I pareri
“Il primo dovere della Fondazione è offrire cure di neuroriabilitazione altamente specializzate – spiega il direttore generale dell’Irccs, Edoardo Alesse – Ma il desiderio che ci anima è più grande: le nostre attività di sport-terapia si inquadrano in un più ampio impegno volto a stimolare il recupero dell’autonomia della persona nella vita non solo in senso fisico, ma anche sociale e relazionale”.
Fonti:https://cronachedi.it/2018/10/10/90657/