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Intervista ad un atleta di scherma paralimpica

Intervista a Leonardo Napolitano atleta della Scherma Modica.

Come è nata la tua passione per la scherma?

La mia passione per la scherma è nata grazie al dottore Giuseppe Cicero che ha finanziato questo progetto e mi ha proposto di provare la scherma in carrozzina, mi è piaciuta così tanto che ho iniziato a farla a livello agonistico.

Come hai conciliato i problemi fisici con la disciplina sportiva?

Grazie al maestro Giancarlo Puglisi che ha fatto dei corsi specifici e al mio impegno siamo riusciti ad avere dei buoni risultati.

Cosa hai vinto sino ad oggi?

Solo una volta sono salito sul podio per un terzo posto in una gara  nazionale e poi mi sono sempre classificato tra il sesto e l'ottavo posto. E a  livello regionale  fino ad oggi sono il campione  in carica.

Quali sono i tuoi prossimi obiettivi ?

Il mio obiettivo è arrivare fra i primi alle nazionali, e da li procedere per i campionati europei.

Auspichi di andare fuori Modica per proseguire i tuoi “sogni” in questa disciplina?

Perora devo lavorare sodo nella struttura dove mi trovo con il mio maestro Giancarlo.  Se  serve per andare avanti e coronare il mio sogno valuteremo anche questa ipotesi.

Potresti spiegarci le principali regole della scherma paralimpica?

Nella scherma paralimpica ci sono molte regole e soprattutto disciplina, ad esempio: prendere la misura con l'avversario, in modo di essere alla stessa distanza, devi fare il saluto prestabilito sia all'inizio che alla fine di ogni assalto. Devi mantenere la giusta posizione durante l'assalto  o vieni sanzionato, non puoi iniziare prima del segnale del arbitro (in guardia pronti a voi).

Avete aiuti dalla federazione per i relativi spostamenti?

Solo quando entri a far parte della nazionale, ti finanziano loro per tutti gli spostamenti. Al momento la scherma Modica ci finanzia per il viaggio il resto è a carico degli atleti.

Ringraziamo Leonardo e auspichiamo che possa raggiungere i suoi sogni.

Nele Vernuccio