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Giocano a calcio da amputati, puntando a diventare una squadra di serie A

25/03/2018 - AUTORE: Flora Iannaci

Venticinque ragazzi ed un sogno in comune, a cui hanno dato il nome di Miracle Team (Squadra Miracolo, in italiano). Sono tutti appassionati di calcio e vogliono fondare la prima lega calcistica di soli giocatori amputati d’Egitto. Arrivano da diverse parti della grande nazione africana e formano una squadra che non vuole accontentarsi di giocare nel giro amatoriale, ma entrare pienamente e permanentemente in competizione agonistica con altre squadre per questa disciplina sportiva. Si inizierà dal creare una piccola squadra indipendente per smuovere gli animi e stimolare la creazione di una federazione nazionale calcistica di giocatori amputati: "Il nostro progetto per il futuro, è arrivare ad avere una squadra per ogni regione con governo autonomo. Vogliamo spingere i giovani ad usare il proprio tempo in maniera produttiva ", ha dichiarato Khaled Hassan, uno dei membri del corpo tecnico.

"Ho cominciato a far entrare nuova gente in squadra e l’allenatore mi ha proposto di allenarmi nel calcio freestyle (una pratica che consiste nel realizzare acrobazie e movimenti riuscendo a non far mai cadere il pallone per terra), ha spiegato Muhammed Ibrahim, il giovane capitano del Miracle Team. Ibrahim ha perso una gamba in un incidente stradale più di vent’anni fa. "Più tardi, raccontai all’allenatore di avere sempre sognato di diventare un giocatore di pallone professionista, e non semplicemente qualcuno che pratica il freestyle con molta abilità", ha aggiunto.

Tuttavia, tanto entusiasmo non basta a supplire le carenze quotidiane che la squadra deve affrontare quotidianamente: molti giocatori non hanno stampelle adatte all’allenamento e ciò rappresenta un problema quando devono scegliere e prenotare il campo da gioco per allenarsi. Le regole che riguardano questo tipo di competizioni sportive impongono che si giochi con un massimo di sette giocatori per squadra, più un portiere per ciascuna; esistono anche due regole che riguardano il modo in cui si può giocare. Le stampelle non devono mai toccare la palla e non esiste il fuori gioco. Non c’è, però, un limite di sostituzioni effettuabili. La durata di ogni incontro si articola poi in due tempi da 25 minuti ciascuno, separati da un intervallo di 10 minuti. Al giorno d’oggi, sono 42 i Paesi che vantano di possedere squadre di calcio simili a questa su scala nazionale e, probabilmente questo stupirà molti di voi, ben 12 sono africani.