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Combatte e vince per affrontare la sua nuova vita

La vita ci riserva un destino non proprio roseo, ci mette difronte a difficoltà e situazioni che mai avremmo pensato di dover affrontare. Spetta a noi però saper trarre qualcosa di buono da ogni situazione, anche la più complicata. Lei si chiama Angela Procida ed è una mia amica, vive a Castellammare di Stabia in provincia di Napoli, ha quasi 19 anni. All’età di 5 anni, a causa di un incidente stradale accaduto precisamente nel 2005, ha subito una lesione spinale a livello cervicale, inoltre in quella tragedia, ha perso suo padre ed anche la sorellina di appena un anno più grande di lei. Infatti afferma da quel momento la mia vita è cambiata, sia in meglio che in peggio… In peggio ovviamente, perché mi son dovuta abituare ad un nuovo stato di vita, ad un nuovo modo di vedere le cose, in meglio perché grazie a ciò che mi è successo sono diventata la persona che sono oggi dichiara nostra protagonista: “All’inizio ero solo una bambina e non capivo cosa mi stava succedendo, ma poi pian piano, ho deciso di non arrendermi, combattere e reagire.” Così la nostra Angela, decise di rimboccarsi le maniche e cominciò ad imparare a scrivere a vestirsi, ed a muoversi in modo diverso per come poteva… sua madre, ha avuto un ruolo fondamentale nella sua vita nonostante non era una situazione facile da gestire anche per lei. Così ricorda:“Se io oggi sono una campionessa italiana assoluta di nuoto paraolimpico lo devo anche ai miei sacrifici.” Infatti nel 2014 la nostra amica ha intrapreso la strada del Nuoto Paraolimpico, ed in questo stesso anno ha vinto la sua prima gara, a Lignano Sabbiadoro, in cui le hanno assegnato il primo record italiano di categoria. Nel 2015 ha vinto il suo primo record assoluto inaspettato a Napoli, mentre nel 2016 a Reggio Emilia, ha raggiunto i tempi limiti per Rio, anche se non vi ha potuto partecipare perché è arrivata undicesima e purtroppo i posti assegnati erano solo 10. Nel 2017, ha partecipato al Campionato Europeo Giovanile a Genova, dove ha vinto una medaglia d’argento nei 50 rana, nel 2018-2019, ha vinto una medaglia di bronzo sempre nei 50 rana alla World Series di Lignano Sabbiadoro “Quando ho finito di gareggiare e mi hanno detto che ero arrivata terza, ho provato un’emozione mai provata prima con nessun’altra gara, è una medaglia a livello internazionale, mondiale, è una cosa che mai mi sarei aspettata nella mia vita... È sempre bello raggiungere dei risultati che non ti aspetti.” La nostra amica, ci tiene a precisare che a fare tutto da sola e non ha bisogno di nessun tipo d’assistenza in acqua, nonostante la sua patologia è abbastanza seria. Lei però riesce a conciliare tutto; infatti la mattina va a scuola, frequenta il Liceo Scientifico Francesco Severi sempre nel suo paese, mentre il pomeriggio si allena sostenuta dal suo centro di Portici, un posto totalmente accessibile a  noi disabili che fanno sport come Angela, lo stile che la sua classe e la sua patologia può sostenere e’ il dorso e la rana. Il suo sogno è quello di partecipare ai mondiali di nuoto paraolimpico che si terranno a Londra, infatti dice: “A me piace gareggiare, mi piace competere con gli altri, a me piace toccare il blocco prima di tutti, più gareggio e più ho voglia di gareggiare, più vinco e più ho voglia di vincere, sicuramente forse perché la competizione ce l'ho nel sangue.” La nostra campionessa ha voluto raccontarci la sua storia, per essere d’insegnamento alle persone che vivono la sua stessa situazione, che se si vuole si può fare tutto… Infatti ultimamente ha contattato Manuel Bortuzzo, il giovane atleta  rimasto paralizzato sì, nel quartiere Axa a Roma nella sparatoria del 3 febbraio scorso ed ha voluto lanciargli questo messaggio: "Non camminare non ferma i propri sogni, se vuoi gareggiare  alle paralimpiadi, puoi farlo."   Lei crede che non bisogna mai mollare, basta però rimanere sempre coscienti dei propri limiti e cercare di superarli o se non riusciamo a superarli dobbiamo imparare a gestirli, infatti lei stessa dice: “ Non nego che mi piacerebbe ritornare a camminare, ma se ciò non dovesse accadere io sto bene anche così… Ora sono una campionessa di nuoto ho anche un ragazzo di nome Francesco con cui sto insieme da 2 anni e 8 mesi, una sorella mia cugina che è come se per me fosse un’altra sorella.” Beh che dire, dai discorsi che la nostra amica Angela fa, traspare benissimo il fatto che lei nonostante tutto quello che gli è successo si reputa abbastanza fortunata, in quanto conduce una vita normalissima, è circondata da persone che l’amano ed è soddisfatta di tutto ciò che fa. Io personalmente insieme a tutti i collaboratori della disabili abili, desideriamo fare i nostri complimenti ed il nostro in bocca al lupo alla nostra protagonista e vorrei chiudere questo articolo con una sua frase: “Ogni essere umano ha la propria imperfezione e noi nella nostra imperfezione dobbiamo ricercare il nostro talento, nel talento ricercare la forza per andare avanti e vivere la propria vita al meglio.” Grazie di cuore Angela per il tuo insegnamento, dai cui dovremmo imparare.

Spunti dall' web.

Floriana Salvagione