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Una circostanza in cui ci troviamo tutti a vivere

Le difficoltà della vita aumentano, oggi a causa di questa pandemia, soffriamo tutti. Il covid-19 ha costretto tutti a fare un passo indietro, dall'economia, ai rapporti sociali, costretti a vivere tra le mura domestiche per mesi, ma per quelli sfortunati a vivere per strada  e con rischi di ammalarsi più facilmente.  Viviamo in un epoca del cambiamento forzato, in questa fase 2, iniziamo ad uscire e non pochi i disagi, mascherina , guanti spesso disinfettante per mani.   Tutti coinvolti in una violenta pandemia che, giorno dopo giorno, mina la nostra vita quotidiana, anche nei gesti più semplici quali l’abbraccio o la vicinanza fisica. Una circostanza in cui ci troviamo tutti a vivere, nelle diverse generazioni, per la prima volta. I bambini spesso colgono i segnali emotivi dagli adulti di riferimento, quindi il modo in cui gli adulti rispondono alla crisi e gestiscono le proprie emozioni è molto importante. Apprendimento telematico oggi accompagna bambini e ragazzi, lo studio tecnologico fatto dai docenti e maestre collegandosi su diverse piattaforme. I bambini dovrebbero continuare a mantenere il più possibile le abitudini e gli orari regolari, che comprendano attività scolastiche, gioco, relax, attività sociali. Per questo oggi il ruolo del genitore ancora più importante ed impegnativo. Tuttavia, sono molti i bambini e le bambine, i ragazzi e le ragazze che non hanno accesso ai dispositivi digitali o a una connessione sufficiente , si tratta di un problema sociale che accentua le disuguaglianze durante i periodi di crisi e nelle fasi successive. Trasformare la crisi in opportunità” è l’invito che ci si sente rivolgere più spesso nelle ultime settimane.
E in effetti, a riflettere un po’ più attentamente sulle novità con cui le aziende hanno dovuto familiarizzare a causa della Covid-19.  Anche il modo stesso di approcciare al lavoro online è diventato più semplice grazie a tecnologie come Zoom. Certo, ci sono ancora professioni in cui l’apporto del web e del digitale non è ancora così massiccio; ma quello che sembra evidente, al momento, è che per molte professioni sia stato definitivamente rotto un tabù. 

Piero D.M.