Hai diritto all' IVA al 4%
Servizio Clienti (+39) 055.36.05.62

SCARPE ESTIVE...CHE DILEMMA!!

Mancano appena dieci giorni all’inizio ufficiale dell’estate, e l’estate porta con sé oltre al mare, il sole, e il caldo anche un grande dilemma, per chi è nato con una paralisi celebrale infantile, chi, come me, è affetto da paralisi cerebrale infantile può presentare disturbi del tono muscolare, dell'equilibrio e della coordinazione motoria che favoriscono la comparsa di deformità ortopediche.
E` questo fa si che siano proprio le scarpe Il nostro grande dilemma all’arrivo del estate è: quali calzature indossare?! Perché, diciamocelo, le scarpe da ginnastica sono un po’ una mezza tortura medievale, se ci sono 40 gradi all’ombra, e una volta tolte a fine giornata fanno un profumino che neanche il caciocavallo lasciato a stagionare di mio nonno fa quello odore.
Dall’altro lato le scarpe completamente aperte possono a causa della pronazione del piede , di farci prendere una brutta storta rischiando di farci seriamente male, in più non sostengono il cammino, questo rischierebbe di danneggiare i nostri tendini e la nostra muscolatura o struttura ossea.
A questo riguardo vorrei aprire una piccola parentesi, per spiegare per i non addetti ai lavori, quali sono le tipologie di piede che possiede chi ha una paralisi celebrale infantile.
Le tipologie più comuni sono tre:
- Piede equino (caratterizzato dall'appoggio sulla punta del piede)        
- Piede torto (è caratterizzato dall'appoggio sul bordo laterale del piede e sulla punta)
- Piede piatto valgo pronato (caratterizzato dall'appoggio sul bordo laterale del piede e sulla punta).

Quindi le scarpe che portiamo dovrebbero proteggere e tutelare il piede nel cammino avvolgendo il tallone è rafforzando i punti di appoggio durante il passo per evitare la consumazione della suola.
A tal proposito ho chiesto un parere al mio ortopedico di fiducia, il Dottor Bello, che mi segue fin da piccola, su quale tipologia di calzature sarebbe idonea per essere indossata nel periodo estivo.

Dottor Bello, ho di voi e della vostra ortopedia da quando ero piccola grande stima e fiducia, le chiedo un parere ortopedico sulle calzature estive adatte per i disabili. Sono consapevole del fatto che la scarpa, cambi in base alla conformazione del piede e al tipo di disabilita, le chiedo comunque un idea generale dei vari modelli che è possibile indossare, sempre riferendo mi ha una diplegia spastica, la ringrazio anticipatamente per il suo parere.

Ciao Antonella,
premesso che il mio è un parere puramente personale, frutto della mia esperienza e quindi non supportato da una base nutrita di dati scientifici.
Ritengo che la calzatura estiva debba necessariamente condizionare o modificare dei deficit motori contenendo e nel contempo contrastare degli sbilanciamenti muscolari. La scarpa deve inoltre agire come strumento di facilitazione periferica, inoltre dovrebbe essere spesso accompagnata e/o abbinata ad altri dispositivi ortopedici, come ad esempio tutori.
Per finire le calzature estive devono essere in grado garantire il giusto comfort e limitare il più possibile la sudorazione per renderle più fresche possibili, per far questo occorre scegliere di utilizzare rivestimenti interni, fatti con materiali naturali preferibilmente anallergici.

Seguendo queste indicazioni io, personalmente, mi trovo comoda nell’uso degli stivaletti estivi o scarpe chiuse sulla punta e sul tallone e aperte nel mezzo. Cercando di farle essendo su misura esteticamente carine, e tal volta mi diverto a personalizzarle con strass e accessori, così facendo le rendo uniche e originali. E voi? Quale calzatura indossate in estate?
Raccontatemelo nei commenti dello spazio della rubrica mensile “l’unione fa la forza”.

Antonella Tarantino