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Piano Colao 

Forse non tutti sanno che all’interno del documento che contengono le “Iniziative per il rilancio 2020-2022, esiste il cosiddetto Piano Colao per le persone con disabilità e forse, chi ne è a conoscenza, non sa nemmeno bene di cosa s tratta, ma di questo, nel documento, se ne parla, addirittura, in 3 punti.

Ma vediamo esattamente di cosa si tratta: lo scopo è di rafforzare l’inclusione e fornire una migliore accessibilità a tutti i sostegni educativi, tutte i supporti di comunicazione e tutti quegli strumenti che sono necessari alle famiglie, che non sanno cosa fare e come comportarsi.

Nel piano Colao, è anche descritto come e quanto il coronavirus abbia danneggiato tutti quei studenti che hanno determinate disabilità ed in particolare disabilità intellettiva e relazionale di qualsiasi età e classe, come ad esempio, a causa della chiusura delle scuole, tutti quei studenti che spesso, purtroppo, non hanno usufruito dell’istruzione a distanza o di un accesso limitato ad internet per la mancanza di un vero e proprio aiuto. Pertanto, si cercherà, in vista di eventuali contagi, questa volta, per essere meglio preparati, di creare non solo sistemi e piattaforme telematiche più adeguate, in modo da consentire soluzioni facili per l’educazione degli studenti disabili nelle proprie case, ma anche un maggiore e migliore aiuto e collaborazione tra le famiglie e gli insegnanti.

Nel documento vengono anche illustrati diversi e importanti aiuti prima dell’inizio del prossimo anno scolastico. Quindi poi si parla di migliorare tutti quei progetti terapeutico-riabilitativi individuali e, soprattutto, diversi dai ricoveri utilizzati finora, visti gli enormi numeri di contagi che ci sono stati durante il periodo di maggior intensità del coronavirus. Infine, si è delineato un modo per organizzare il lavoro, sempre per le persone con disabilità, attraverso varie misure anche specifiche. Ovviamente, poi, il tema della disabilità, anche se in modo, non specifico, viene descritto anche in altri punti. Ad esempio, quando si parla del rilancio del turismo e quindi una migliore e maggiore accessibilità per tutti, in quanto anche alle persone con disabilità dovrebbe essere consentito, senza preclusioni e barriere, il diritto alla salute, all’educazione, alla mobilità, al lavoro, al turismo, alla partecipazione, al tempo libero e al sostegno, in tutti quei termini di uguaglianza e fratellanza.

Se la legge, si fa onore e carico di queste parole, spesso tuttavia rimangono solo buone intenzioni, pertanto, come si dice, bisogna passare, finalmente, dalla teoria ai fatti. Non si può più parlare di differenze sociali, di pelle e di cultura, le leggi ci sono, le intenzioni anche, ora basta applicarle e renderle concrete.

Alessandro Cavernicoli