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Nuovo Messaggio INPS: benefici legge 104, verbale con rivedibilità e verbale scaduto

In data 13 gennaio, l’INPS ha pubblicato il Messaggio n.93 contenente indicazioni fondamentali in merito ai benefici previsti dalla Legge 104 per i lavoratori disabili in situazione di gravità.

Tale messaggio specifica che il lavoratore con handicap grave in possesso di verbale scaduto e in attesa di revisione può accedere ai permessi della Legge 104 sia nel caso in cui siano state presentate durante l’iter di revisione dello stato di disabilità, sia che si trattai di prime istanze di concessione e riconoscimento dei requisiti.

Purtroppo, come tutti ben sappiamo, la situazione attuale causata dall’emergenza Covid-19, ha provocato il rallentamento di  tutta una serie di pratiche burocratiche, comprese quelle che riguardano chi possiede una disabilità.
La sospensione delle visite per l’accertamento sanitario degli stati di disabilità e invalidità ha avuto come gravissima conseguenza infiniti tempi di attesa per ogni cittadino e l’aumento esponenziale delle domande dei benefici previsti per i portatori di handicap grave (permessi ai sensi dell’articolo 33, commi 3 e 6, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, il prolungamento del congedo parentale, i riposi orari alternativi al prolungamento del congedo parentale e il congedo straordinario) presentate nelle more dell’iter sanitario di revisione.

Ci teniamo a ricordarvi che il cittadino in possesso di verbale con rivedibilità (di handicap o invalidità) può già conservare il diritto a permessi e congedi nelle more dell’effettuazione della visita di revisione e dell’iter di verifica. Questo, infatti, lo prevede l’articolo 25, comma 6-bis, del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 114, introducendo elementi di semplificazione dell’iter sanitario amministrativo per l’accertamento dell’invalidità e della disabilità. Così sta scritto: “Nelle more dell'effettuazione delle eventuali visite di revisione e del relativo iter di verifica, i minorati civili e le persone con handicap in possesso di verbali in cui sia prevista rivedibilità conservano tutti i diritti acquisiti in materia di benefici, prestazioni e agevolazioni di qualsiasi natura”.

Nel messaggio INPS, per quanto concerne le istruzioni che rendono questo diritto operativo, viene segnalato che per i lavoratori precedentemente autorizzati esiste già una circolare applicativa, mentre per i lavoratori alla prima concessione del beneficio si applica quanto previsto dal messaggio stesso in oggetto:

1. Lavoratori precedentemente autorizzati.
Le istruzioni operative relative all’attuazione di questo articolo che prevede di conservare i benefici sono contenute nella circolare INPS numero 127 dell’8 luglio 2016, che opera il riconoscimento della validità del verbale di accertamento dell’handicap anche nelle more dell’iter sanitario di revisione, ai fini della fruizione dei permessi sopraindicati da parte di lavoratori già titolari dei benefici, in quanto precedentemente autorizzati alla fruizione degli stessi in base ad una prima domanda amministrativa, presentata quando il verbale non era ancora in stato di revisione.

2. Lavoratori alla prima concessione del beneficio.
Per chi si trova alla prima concessione dei benefici in questione, tutto cambia. Infatti, non ci sono diritti già acquisiti. Si tratta di lavoratori che, in possesso di un verbale per handicap in corso di validità, non hanno mai utilizzato lo stesso per richiedere i permessi, ma presentano istanza, per la prima volta, per la fruizione dei permessi quando sia già venuto a scadenza il termine indicato nel verbale medesimo, nelle more della sua prevista revisione, pur non avendo, dunque, acquisito precedentemente alcun diritto con riferimento ai benefici stessi.

Con riferimento a quest’ultima categoria, il messaggio INPS fornisce i seguenti chiarimenti.

La domanda presentata per la fruizione dei benefici da parte del lavoratore che non risulti precedentemente autorizzato alle prestazioni in questione (permessi ai sensi dell’art. 33, commi 3 e 6, della legge n. 104/92, prolungamento del congedo parentale, riposi orari alternativi al prolungamento del congedo parentale, congedo straordinario) tra la data di scadenza del verbale rivedibile e il completamento dell’accertamento sanitario, in presenza degli altri requisiti normativamente previsti, sarà accolta provvisoriamente in attesa della conclusione dell’iter sanitario di revisione.

Un’ultima informazione davvero importante.

Vi informiamo che, nel caso in cui dall'esito della revisione non risultasse confermata la disabilità grave, si procederà immediatamente con il recupero del beneficio fruito


Margherita Rastiello