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Encefalomielite autoimmuni dejavou e letargia

Carissimi lettori,

viviamo in un mondo in cui siamo bombardati da virus batteri e sostanze tossiche che ogni giorno mettono alla prova la nostra salute. Un infezione batterica o peggio ancora virale non va presa sotto gamba. I sintomi vanno riconosciuti subito e trattati perchè se cosi non fosse come a volte accade i danni possono essere terrribili.


L'autoimmunità dopo l'infezione. Eh si perchè queste infezioni attaccano l'encefalo e il sistema nervoso e Il nostro sistema immunitario si attiva per combatterli. Sovente accade che si viene a scatenare un'autoimmunità. Come avviene ad esempio nella encefalopatia di Ramussen in cui sembrerebbe che i neuroni non siano un semplice bersaglio delle cellule del sistema immunitario, ma svolgano un ruolo attivo nell’innescare la loro perdita sinaptica, come dimostrato nel recente studio pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica. I linfociti T CD8+ sono cellule del sistema immunitario che hanno il compito di proteggere l’organismo principalmente da virus e cellule tumorali, tuttavia, in alcune patologie definite autoimmunitarie, essi attaccano uno o più organi.


I dejavu ricorrenti sono causati da virus. Quante volte sentiamo qualcuno che spiega di avere dejavu ricorrenti, cioè hanno la sensazione di aver vissuto già quel momento. Be dal punto di vista medico il dott. Di Liberto, ricercatore italiano del team di Ginevra, lo ha associato alla presenza di un virus denominandolo proprio dejavu virus, spiegando che dipende dalla perdita delle sinapsi nei neuroni che vengono attaccati, in questa, come in altre forme di encefalite. Infatti, la presenza di un antigene neuronale innesca una risposta immune aberrante, con conseguenti alterazioni sinattiche. 


Dormire sempre è un sintomo della encefalomielite letargica. Un tipo di encefalite autoimmune dovuta ad un virus sconosciuto porta alla letargia, il paziente quindi si trova in uno stato simil comatoso e non riesce a svegliarsi secondo i ritmi circadiani neanche sotto stimolo. L'unica certezza è l'origine virale dell'infezione, come suggeriscono gli esami autoptici condotti sui pazienti deceduti, ma ad oggi non è nota l'eziologia – la causa scatenante – dell'encefalite letargica. Tra gli agenti patogeni indiziati, oltre ai virus a RNA della famiglia degli Orthomyxoviridae responsabili dell'influenza, sono finiti nel mirino degli scienziati anche lo Streptococcus pyogenes, un enterovirus e un diplococcus, La prima infezione è partita in un villaggio in Kazakistan nel 2014 i cui abitanti hanno cominciato a dormire per giorni e giorni, inclusi i bambini e quando si risvegliavano soffrivano dei sintomi piu' disparati come perdita di memorie ed equilibrio etc.