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Covid, l'infermiere lancia l'allarme: "Ci risiamo, ora state attenti..."

Quando il peggio sembrava essere ormai alle spalle, ecco che il virus ritorna a farsi sentire. Un vero e proprio incubo per chi ha lottato in prima linea contro quelle polmoniti anomale e, adesso, teme gli sviluppi di un ipotetico, nuovo calvario. "Ci risiamo. Non è mia abitudine farmi dei selfie, né tantomeno pubblicarli su Facebook. - scrive l'infermiere - Ci risiamo. Non è mia abitudine farmi dei selfie, né tantomeno pubblicarli su Facebook. ".

Stando a quanto riferisce l'infermiere, in trincea a Cremona dallo scorso febbraio, la situazione è ben diversa oggi dai ''mesi caldi'' dell'emergenza, quando il pronto scoccorso era un viavia di ambulanze e medici bardati in camici sterili. Tuttavia, nell'ultima settimana, il presidio sanitario avrebbe ricominciato ad affollarsi di pazienti con evidenti difficoltà respiratorie: "Per ora la cosa è limitata, non come a febbraio o marzo o l'inizio di aprile, quando i COVID erano 30 su 30 in reparto più altrettanti ricoverati in altri reparti, quando su 30 pazienti 26 erano ventilati. Ma il Coronavirus non si è dimenticato di fare il suo lavoro, e da bravo virus fa quello che deve :infetta nuovi ospiti per sopravvivere. Niente di più e niente di meno".

L'infermiere invita ad una condotta prudenziale e responsabile esortando ad indossare la mascherina di protezione individuale: "La maggior parte delle persone ormai pensa al mare, alla montagna, all'aperitivo con gli amici, alla gita del week end. - ammonisce -Se qualcuno conosce una persona che ha perso uno dei suoi cari a causa del virus, provate a chiedere cosa ne pensa di tutto ciò, delle ferie, del fatto che ci sono dei forsennati che insistono nel continuare a dire di tenere la mascherina. Provate a chiedere e sentite cosa ne pensano. Nel frattempo, noi continuiamo a fare quello che facciamo sempre, anche se adesso non siamo più eroi, angeli o qualunque altro titolo onorifico. L'ultimo paziente della prima ondata è stato dimesso, dal nostro reparto, il 30 giugno. Sono passati 8 giorni. Non siamo più COVID free,ma poco importa. Spero che tutto ciò che è stato non si ripeta, ovviamente, ma nessuno ne può avere la certezza, e chi afferma il contrario a mio parere è un bugiardo clamoroso".

Anche lui, nonostante la giovane età, ha contratto l'infezione. "Essere qui a scrivere questo pistolotto per me significa che sono riuscito a sopravvivere per raccontarlo, e per me è un fatto che a marzo non era scontato per niente. - conclude - Ah, per informazione, io il COVID l'ho beccato (come molti altri colleghi), ho gli anticorpi ma non ho mai avuto sintomi. Ma, a dirla tutta, non mi sento affatto tranquillo anche se gli esami dicono che in teoria sarei immune. Proprio per il fatto che non sappiamo nulla su questo simpatico esserino, e non ci sarà nessun professore che mi farà cambiare idea". (di Rosa Scognamiglio)

Fonte: https://www.ilgiornale.it/news/cronache/qui-ricoverati-pazienti-gravi-covid-sfogo-dellinfermiere-1876571.html


Ultim’ora:

L’ospedale di Cremona non è Covid free. Ma il direttore sanitario, Rosario Canino, ha chiarito: «Attualmente abbiamo nove ricoveri in tutto. Uno è in Pneumologia, sette in Malattie infettive. Stasera — ieri per chi legge — un paziente è stato trasferito in terapia intensiva perché l’insufficienza respiratoria si è aggravata (la rianimazione non è più vuota, per la prima volta in più di tre settimane, ndr). Negli ultimi giorni c’è stata una piccola ondata di nuovi ingressi, che nella maggior parte dei casi potrebbe avere una stretta correlazione con il focolaio di Viadana». Poi aggiunge: «Troppa gente si è già tolta la mascherina o continua a tenerla sul collo. È fondamentale mantenere alta l’attenzione, no agli allarmismi privi di fondamento». 

Se i ricoveri dovessero aumentare ulteriormente, fino a una seconda ondata? «Rispetto all’inizio dell’emergenza, ora ci troviamo con più armi a disposizione: sono stati sperimentati medicinali e piano piano abbiamo imparato tutti a trattare la malattia», dice il primario di Terapie intensive Antonio Colluccello.

 

L’infermiere cremonese, anche lui contagiato dal Covid nelle settimane più critiche, continua a ribadire che quei nuovi casi l’hanno riportato con la mente ai giorni di emergenza: «Solo chi c’era può capire», dice. Da lì la volontà di scrivere quel post. «L’ho fatto per i miei colleghi, ho praticamente solo loro su Facebook. Ero spaventato. Quando è uscito ne ho parlato anche con la mia caposala. Non pensavo facesse il giro dell’Italia». Ieri, dopo migliaia di commenti, Luca ha deciso di rendere visibile il testo solo agli amici. «Una forma di tutela. Niente paura, anzi: oggi (ieri, ndr) ero al lavoro per fare la mia parte. Gli insulti e quei toni non fanno per me, continuo a rimboccarmi le maniche».

Fonte: https://www.corriere.it/cronache/20_luglio_12/covid-cremona-riapre-terapia-intensiva-tre-settimane-attacchi-all-infermiere-lo-sfogo-fb-lui-nasconde-post-92f594f8-c41b-11ea-b958-dd8b1bb69ac3.shtml